GIUNTA 11.
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si decompongono sulla superficie della terra producono, come -
si disse, il terriccio (1), ed allorché ciò avviene nell'acqua,
formano la torba (2). Il primo forma per cosi dire la crosta
della maggior parte della nostra terra, e si trova sempre sovrapposto -
a terreni di allume delle suindicate classi; la seconda -
poi ricopre molte parti fino ad una profondità talora
indeterminata, e percio dev'essere soggetto delle osservazloni -
dell'architetto. Questi distingue le masse di torba in jerme -
ed ambulanti. Sulle seconde dette dagl' idraulici cuore,
non si deve assolutamente fondare alcun edifizio, quando non
si voglia vederlo quanto prima ingojato. Nei terreni poi formati -
di torbe ferme s' è possibile si escavi sino al sodo; in
caso diverso lo scavo sia poco profondo, e vi si pongano i
fondamenti formati dei migliori materiali. Si- avverta che la
base dei fondamenti sia molto maggiore di quella che si farebbe -
sopra altri terreni, e che gli scandagli si pratichino -
fuori dell'aja, sulla quale vuolsi fabbricare, affinché non
iscaturiscano sorgenti che tornino di grave incomodo all'atto -
dell'esecuzione. Per guarentirsi delle medesime si usa
altresi di scavare un fosso lungo circa due metri, e largo
(1) Il terriccio viene detto altrimenti lumus o terra vegetale. La
grossezza del suo strato varia da due o tre dita fino a parecchi piedi,
essendo maggiore nei piani e nelle valli che nei siti elevati. E formato
in gran parte da rimasugli di sostanze organiche, ma la sua base é d'allumina -
e di calce frammiste ad una piccola quantità di ferro e di manganese, -
e combinata col carbonio, idrogeno, fosforo ed azoto. I naturalisti -
ritengono per fermo, che nel terriccio vi entri buona quantità d'ossigeno, -
ma combinato in modo da formar parte costituente delle terre
che ne fanno la base. E degno di osservazione che vaste contrade del
nostro globo sono ricoperte da molti secoli di piante che si decompongono -
a formare il terriccio, e nulladimeno lo strato di questo é poco
profondo: pare, dice Patrin, che i suoi principj tornino col tempo al loro -
stato aeriforme, e rientrino nel grande serbatojo dell’atmoslera, e concorrano -
a formar altri corpi organizzati:
(2) La torba può formarsi in ogni parté del globo, ma più che in
altri luoghi abbonda nei paesi del Nord. Impregnata d'acque è compressibilissima, -
e perciò i terreni, che sono da questa formati, si avvallano
nel mezzo, tremano sotto i piedi, respingono i corpi leggeri che sopra
vi cadono, ed ingojano i pesanti, a meno che non abbraccino una superficie -
molto estesa. Differisce la torba dal terriccio in ciò, che nelle paru
che la compongono vi rimane quanto perde il primo, cioè la mucllaggine -
trasformatasi in una specie di clio.