Volltext : [Lib. I] (1)

GIUNTA  1I.
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nerali  sparse  generalmente  sul  nostro  globo,  e  considerate
non  già  riguardo  alla  loro  forma  esterna,  la  quale  dà  soggetto -
  alla  geografia  fisica,  ma  soltanto  sotto  il  doppio  rapporto -
  della  loro  composizione  e  posizione.  Il  mezzo  che  serve -
  a  far  conoscere  la  struttura  e  la  natura  dei  terreni  sta  nel
diligente  esame  degli  scogli,  dei  dirupamenti,  delle  spiagge  e
degli  scavi  sotterranei;  nella  qual  ricerca,  se  la  massa,  che  si  considera -
  risulterà  nel  complesso  di  una  stessa  natura,  si  dirà  semplice, -
  e  se  la  sua  natura  apparirà  varia,  chiamerassi  composta; -
  avvertendo  però  che  nello  studio  dei  terreni  l'osservazione -
  non  si  spinge  fino  ai  più  piccoli  componenti,  ritenendosi -
  come  una  sola  sostanza  quella  massa  che  nella  sua  totalità -
  apparisce  omogenea  (1).
Ma  non  è  da  questo  lato  che  l'architetto  considera  i  terreni. -
  Egli  si  limita  ad  esplorare  la  loro  maggiore  o  minor
(1)  Dalle  indicate  osservazioni  poterono  i  geologi  riconoscere,  che  ordinariamente -
  la  struttura  dei  terreni  è  stratificata,  che  questi  strati  sono
di  maggiore  o  minor  grossezza,  e  presentano  l'idea  di  sedimenti  fatti  al
fondo  di  un  liquido;  che  la  loro  direzione  è  più  o  meno  inclinata  all'orizzonte; -
  che  nei  terreni  composti  havvi  una  costante  alternativa  degli  strati -
  di  diversa  natura;  che  alcuni  terreni  non  presentano  una  stratificazione -
  apparente,  onde  la  loro  struttura  dicesi  massiccia.  Divisero  poi  i  terreni, -
  riguardo  alla  loro  natura,  in  sei  gran  classi,  cioè:
I.  Terreni  primordiali,  il  cui  carattere  distintivo  è  di  non  contenere
alcun  frammento  di  terreni  anteriori,  nè  alcun  vestigio  di  corpi  organizzati; -
  e  le  roccie  che  li  costituiscono  sono  generalmente  formate  di  minerali -
  duri,  ed  in  inspecialità  di  quarzo,  di  feldispato,  d'anfibolite  ecc.  II.  Terreni -
  secondarj  composti  di  frammenti  delle  roccie  primordiali,  meno  duri
di  queste  e  meno  cristallizzati,  la  cui  formazione  deve  attribuirsi  ad  un
azione  meccanica,  avvenuta  quasi  intieramente  per  via  di  sedimento  e  di
trasporto,  e  i  cui  strati  sono  meno  inclinati  o  quasi  orizzontali,  e  frammisti -
  a  rimasugli  di  corpi  organici.  III.  Terreni  intermedj,  i  quali  hanno
alcuni  caratteri  comuni  ai  terreni  primordiali,  ma  che  sono  terreni  di  trasporto -
  come  i  secondarj,  e  racchiudono  come  questi  alcuni  avanzi  di  corpi
organizzati,  trovandosi  inoltre,  per  naturale  loro  disposizione,  sempre  sovrapposti -
  agli  uni  e  sottoposti  agli  altri.  IV.  Terreni  terziarj.  Fra  questi
e  quelli  delle  precedenti  classi  vi  esiste  una  sensibilissima  linea  di  separazione; -
  1  loro  strati  sono  pressochè  orizzontali,  ed  indicano  un'  epoca  ben
diversa  fra  la  loro  formazione  e  quella  degli  altri  terreni.  La  loro  massa  è
composta  di  argilla,  di  sabbia,  di  gres,  di  selce,  di  pietra  calcarea  e  di  gesso; -
  e  dévesi  rimarcare  in  questi  l'alternativa  che  si  scorge  tra  gli  strati
provenienti  da  deposizioni  marine,  e  quelli  che  portano  un'  evidente  impronta -
  della  loro  deposizione  sotto  acque  dolci.  V.  Terreni  di  alluvione,
che  sono  generalmente  formati  di  frammenti  di  roccie,  di  sabbia  e  di  bel¬
            
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