LIBRO 1.
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lari fece scolpire l'immagine di cadaun vento rincontro -
il suo proprio soffio. Sulla cima della torre -
fece una meta marmorea, sulla quale colloco
prova, essere questo il monumeuto eretto in Atene da Andronico -
Cirreste, e mentovato da Vitruvio. Ha due porte, una
al nord-est, che ha sempre dato ingresso all'edifizio, e l'altra al
uord-ovest, ch'era tutta otturata dall'ammasso di terra e di
macerie, che là dintorno eransi raccolte a considerabile allezza, -
e che furono sgombrate dai suddetti viaggiatori.
Il tetto è degno di essere osservato. Le figure sono di
buono stile e di esatta espressione, sotto a ciascuna delle quali -
si vede descritto un orologio solare; corrispondendo quattro -
di quelle facce ai quattro punti cardinali, e le altre al
punti intermedj. La porta, che si trovò dopo lo sgombro der
rottami, aveva sui gradini due colonne canalate quasi intère
e nella primitiva posizione. La forma del monumento fu delineata -
dietro ai numerosi frammenti che si trovarono negli
scavi, ad eccezione della base conica e del tritone sovrapposto -
in cima dell'edifizio, che furono desunti dalla descrizione -
vitruviana per darne un' idea più completa.
Quando que' viaggiatori si trovarono in Atene era questa
torre convertita in una cappella turca, dall'interno della quale
si dovettero levare circa 2700 piedi cubi di piêtre e d'immondizie -
prima di scoprire l'antico pavimento di marmo bianco, -
sul quale si trovarono praticate alcune cavità e canali,
che sembrano ragionevolmente aver servito ad una clepsidra, -
ossia orologio ad acqua, come a complemento degli orologi -
solari, i quali non potevano certamente essere utili nei
tempi nubilosi e durante la notte.
La Tav. 3. offre la pianta di questa torre, nella quale 2
indica l'ingresso che ha sempre esistito sotto la figura di
Cecia; B l'altro ingresso scoperto sotto la figura di Scirone -
(le colonne esistenti sono marcate in tinta nera) ; C una
torre circolare aggiunta al monumento sotto la figura di Noto, -
che comunicava colla torre ottagona per mezzo di un apertura, -
di cui non restano che piccolissime tracce, essendo stato -
in quella parte demolito il muro; L un gradino per cui si
discende al pavimento più basso della soglia. I circoli ed i
canali praticati nel pavimento non hanno spiegazione particolare, -
essendo soltanto una supposizione, bensi probabilissima,
che abbiano servito ad una clepsidra: si osservi però che il foro
circolare nel centro comunica con una via sotterranea indcata -
dalle punteggiate DE, FG. Le facce esterne presentand