LIBRO I.
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Coro, tossono, quando Settentrione, risanano. Ma
dietro le vie e nelle piazze per la veemenza del
freddo non possono resistere.
48. Il vento è un' onda corrente (1) di aere
Si deve inoltre avvertire che non sieno abitati gli edifizi di
recente costruzione; su di che dagli scrittori di architettura,
e di pubblica igiene si prescrive che dovessero lasciarsi scorrere -
per lo meno due anni dopo l'erezione; ma dopo che il sig.
Labarraque applicò il metodo di purificare le abitazioni col
cloruro di calce anche alle stanze costrutte, imbiancate o dipinte -
di fresco, possiamo senza alcun timore di futuro danno -
abitarle pochi giorni dopo praticato il trattamento da lui
indicato.
Ciò valga per la salubrità delle fabbriche riguárdo alla
loro posizione e costruzione. Di quanto poi si riferisce alla
loro nettezza, si dirà, parlando delle cloache.
(1) La definizione del vento data da Vitruvio è esatta, e
la spiegazione della causa produttrice di questo fenomeno
è chiara e filosofica. Da questo articolo si rileva che anche
ai suoi tempi la spiegazione dei fenomeni naturali si cercava
col mezzo di accurati sperimenti.
Il vento distinguesi in vento, turbine, oragano, a seconda -
della sua maggiore o minore velocità. La media velocità -
dei nostri venti è di 12 a 15 piedi per 1" ; il vento diventa -
turbine alla velocitä di 32 piedi per 1". Taluni pretendono -
di aver calcolata nelle burrasche la velocità di 120
piedi; lo strumento che determina questa velocità dicesi
anemometro.
Si distinguono poi i venti in variabili ed in regolari, e
questi in costanti e periodici. Sono variabili quelli che non
mostrano alcun rapporto determinato col tempo alternandosi
senza alcun ordine; sono regolari costanti quelli che spirano
sempre nella medesima direzione e con la medesima velocità, -
tranne alcuni soffj più gagliardi per brevissimo tempo;
e regolari periodici quelli che alternano regolarmente la loro -
direzione. A questi ultimi appartengono quelli del continente -
ed i marini, i quali alle coste dei paesi caldi spirano
di notte tempo dal continente verso il mare, e durante il
giorno dal mare verso il continente. La varia conducibilità
di calorico fra il continente ed il mare n' è la ragione, riscaldandosi -
il primo più presto e più fortemente di giorno,
e perdendo più rapidamente il suo calorico di notte. I venti -
hanno per lo più le proprietà dell'aria di quei paesi don¬