LIBRO I.
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ma bensi le nature de' luoghi possono somministrare -
tanti altri oggetti utili di simil genere; talché
dall' acquisto de medesimi si formi un muro perpetuamente -
durevole senza difetto.
CAPO VI.
Della divisione delle opere che sono fra le mura, -
e della distribuzione di quelle per evitare
il nocevole soffio de venti.
7atta la circonferenza delle mura, sono
da farsi al di dentro le divisioni delle aje e le
direzioni delle piazze e dei capi delle vie 1), secondo -
l' aspetto del cielo. La direzione sarà glusta -
se prudentemente i venti saranno stornati dai
capi delle vie, i quali freddi offendono, caldi viziano, -
umidi nuocono. Onde si deve sfuggire cotal -
difetto, e guardare che non accada ciò che in
molte città suole avvenire: come in Mitilene, città -
dell' isola di Lesbo (2), la quale è bensi ma¬(1) -
Il Barbaro chiama gli angiporti capi delle vie; il Galiani -
vicoli: l'uno aggiunge strade, l'altro contrade; ma il
testo tace. La traduzione capi delle vie soddissa pienamente.
(2) Vitruvio dice che l'esposizione degli edifizj sarà sana
quando i loro angoli si oppongono alla direzione der venti :
il Milizia però soggiunge che non sa quanto sia generale questo -
precetto. Certo è però che le circostanze, in cui trovavasi -
la città di Mitilene, si riscontrano in parecchie città moderne, -
nelle quali, essendo le imboccature delle contrade e
delle piazze esposte al soffio diretto dei venti, fa d'uopo molte -
volte arrestarsi finchè sia passato il maggior impeto, se
vogliasi progredire il cammino. Nè giova il dire che la cau¬