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di canne greche (1) pestate, strettamente legandole -
con delle corde di ginestra di Spagna
Dalla parte di sopra di codeste volte, di quando -
in quando vi si stenda un suolo di calcina mescolata -
coll'arena, affinche se da' palchi, o da' tetti -
vi cadessero gocce d'acque quivi restino. Che
se non si avranno delle canne greche a sufficienza, -
si raccoglieranno le cannuccie dalle paludi, delle -
quali fattene stuoje di giusta lunghezza, e d'
una stessa grossezza, si fermino strettamente con
legature di ginestra, (2) purche da una legatura
all' altra non vi abbia maggior intervallo di due
piedi ; e codeste legature si facciano a' travicelli
con dette ginestre, come giâ si era detto innanzi, -
e le stuoje si chiavellino con de' cavicchj di
(1) Per canne greche ihtendansi le canne grosse, a differenza -
delle cannuccie di palude
(2) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Mataxae, ed alla voce -
Tomices. Bisogna però qui intendere bene la lettura in
questa guisa; mataxae (alligationis) tomicae, genetivo retto -
da alligationis; e cosi mataxae saranno le stuoje di canna, -
e tomicae la legatura di ginestre, con cui si fermano
le stuoje. A me piacerebbe però che codeste legature si facessero -
con fili di rame, Veggasi poi il Diz. Vitr. alla voce -
Spartum. Avvettasi in oltre, che qui si dee intendere
tomicus, ca, cum, dallo stringere che fanno codeste ginestre, -
e non tomice, es, che significa corda; ed intendendo
cosi il Testo, egli non ha bisogno di ammenda