Full text : Tomo II (2)

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tra  simile  in  Alessandria,  come  fece,  con  non
minore  industria  ,  e  con  zelo  inesplicabile,  mosso
da  fervente  desiderio  per  gli  studj  ;  e  perfezionata -
  che  egli  l'ebbe  colla  maggior  diligenza,  non
per  questo  credette  d'aver  fatto  abbastanza,  se
non  si  sforzasse  d'andarla  aumentando  col  propagarla, -
  come  si  fa  delle  semenze.  A  questo  fine
istitui  de'  giuochi  in  onore  delle  Muse,  e  di  Apollo -
  ;  cosicche,  a  somiglianza  degli  atleti,  si  proponessero -
  premj,  ed  onori  a'vincitori,  che  in  pubblico -
  avessero  recitati  i  di  loro  scritti
Quindi  avvicinandosi  il  tempo  de'  giuochi,
dovevansi,  giusta  gli  ordini  dati,  eleggere  de'giudici -
  letterati,  i  quali  dessero  i  loro  voti  alli  componimenti -
  da  recitarvisi.  Il  Re  ne  aveva  giä  scelti -
  sei  nella  medesima  città,  e  non  ritrovandone  in
pronto  un  settimo  cosi  abile,  ne  fece  parola  co  bibliotecarj, -
  se  ne  conoscevano  alcuno  capace  per
codesta  faccenda  ;  gli  suggerirono,  che  vi  era  un
tal'  Aristofane,  il  quale  ogni  di  andava  leggendo,
l'un  dopo  l'altro,  i  libri  tutti,  e  che  vi  aveva
una  gran  passione,  ed  usavavi  una  grandissima  diligenza. -
  Laonde  nell'adunanza  de'  giuochi,  fra  le
sedie  distribuite  con  distinzione  per  i  giudici,
prontissimo  vi  sedette  anche  Aristofane  nel  posto
destinatogli
Presentatisi  adunque,  com'era  l'ordine,  per
gli  primi  alla  disputa  i  poeti  a  recitare  le  loro
composizioni;  la  gente  tutta  co  segni  faceva  inten¬D -
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