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tra simile in Alessandria, come fece, con non
minore industria , e con zelo inesplicabile, mosso
da fervente desiderio per gli studj ; e perfezionata -
che egli l'ebbe colla maggior diligenza, non
per questo credette d'aver fatto abbastanza, se
non si sforzasse d'andarla aumentando col propagarla, -
come si fa delle semenze. A questo fine
istitui de' giuochi in onore delle Muse, e di Apollo -
; cosicche, a somiglianza degli atleti, si proponessero -
premj, ed onori a'vincitori, che in pubblico -
avessero recitati i di loro scritti
Quindi avvicinandosi il tempo de' giuochi,
dovevansi, giusta gli ordini dati, eleggere de'giudici -
letterati, i quali dessero i loro voti alli componimenti -
da recitarvisi. Il Re ne aveva giä scelti -
sei nella medesima città, e non ritrovandone in
pronto un settimo cosi abile, ne fece parola co bibliotecarj, -
se ne conoscevano alcuno capace per
codesta faccenda ; gli suggerirono, che vi era un
tal' Aristofane, il quale ogni di andava leggendo,
l'un dopo l'altro, i libri tutti, e che vi aveva
una gran passione, ed usavavi una grandissima diligenza. -
Laonde nell'adunanza de' giuochi, fra le
sedie distribuite con distinzione per i giudici,
prontissimo vi sedette anche Aristofane nel posto
destinatogli
Presentatisi adunque, com'era l'ordine, per
gli primi alla disputa i poeti a recitare le loro
composizioni; la gente tutta co segni faceva inten¬D -
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