Full text : Tomo II (2)

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venuto,  che  da'  pittori,  e  dagli  scultori  si  rappresenti -
  in  attitudine  di  sostenere  il  globo  celeste,  in
memoria  di  un  tal  benefizio;  e  che  le  Atlantidi
figlie  di  lui,  che  noi  chiamiamo  Vergilias,  e  i
Greci  Plejadas,  sono  state  consecrate  nel  cielo  fra
le  altre  stelle.  Ho  voluto  jo  mettere  in  campo
tutto  questo,  non  già  perche  si  abbiano  a  cambiare -
  i  nomi  alle  cose,  o  correggere  la  lingua  noatra; -
  ma  sibbene  ho  stimato  di  parlarne  affine  di
renderle  palesi  agli  amatori  delle  arti.  Ho  già
terminato  di  scrivere  intorno  le  proporzioni  di  ciascheduna -
  spezie,  e  delle  simmetrie  che  vi  hanno,
tanto  come  si  facciano  alla  moda  italiana,  quanto
alla  maniera  greca.  Poiche  dunque  si  era  già  innanzi -
  parlato  della  bellezza,  e  del  decoro,  tratteremo -
  ora  della  stabilité  delle  fabbriche,  e  come
ella  si  faccia,  perche  duri  più  secoli  senza  difetti
CAPO  XI.
Della  stabilità  degli  edifzi
De  negli  edifaj  che  si  voglinon  compire  coll
unico  pian  terreno,  saranno  costruiti  i  fondamenti
con  quelle  regole  che  da  noi  si  sono  date  ne  libri
innanzi  a  questo,  per  le  muraglie,  e  per  i  teatri, -
  (1)  senza  dubitarne,  eglino  saranno  saldi,  e  du¬(1) -
  Vedi  al  cape  V.  del  libro  I.  ed  al  capo  IV.s  del
libro  V.
            
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