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venuto, che da' pittori, e dagli scultori si rappresenti -
in attitudine di sostenere il globo celeste, in
memoria di un tal benefizio; e che le Atlantidi
figlie di lui, che noi chiamiamo Vergilias, e i
Greci Plejadas, sono state consecrate nel cielo fra
le altre stelle. Ho voluto jo mettere in campo
tutto questo, non già perche si abbiano a cambiare -
i nomi alle cose, o correggere la lingua noatra; -
ma sibbene ho stimato di parlarne affine di
renderle palesi agli amatori delle arti. Ho già
terminato di scrivere intorno le proporzioni di ciascheduna -
spezie, e delle simmetrie che vi hanno,
tanto come si facciano alla moda italiana, quanto
alla maniera greca. Poiche dunque si era già innanzi -
parlato della bellezza, e del decoro, tratteremo -
ora della stabilité delle fabbriche, e come
ella si faccia, perche duri più secoli senza difetti
CAPO XI.
Della stabilità degli edifzi
De negli edifaj che si voglinon compire coll
unico pian terreno, saranno costruiti i fondamenti
con quelle regole che da noi si sono date ne libri
innanzi a questo, per le muraglie, e per i teatri, -
(1) senza dubitarne, eglino saranno saldi, e du¬(1) -
Vedi al cape V. del libro I. ed al capo IV.s del
libro V.