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na, nel seguente mandavan loro in regalo polli,
ova, erbaggj, frutta, ed altre cose che dannosi
dalla campagna. Da ciò n'è avvenuto, che quei
pittori, che vollero co'colori imitare questi regali, -
che si mandavano a' forestieri, dinominarono
xenia (1) codesta sorta di pitture. Cosi i padri di
famiglia stando solinghi in queste foresterie, go
devansi tutta la libertà, che non sembrava loro di
star fuori di casa propria. Queste foresterie poi
vengono separate dalli peristilj per alcune strade
strette, dette mesaule, (2) come luoghi, che stessero -
situati in mezzo a due corti. I nostri per altro -
gli chiamano androni. (3) E la cagione di codeste -
diversità di nomi è quella appunto che s'
ignora, poiche qui il greco non s' accorda col la¬(2) -
Vedi il Diz. Vitr. alla vece Xenla
(2) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Mesaula
(3) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Andrones, e la sigura -
(Tav. XIV. N. 4. ) ove le parti sono contrassegnate con
lettère, a il corritojo detto thyrorion, b la stalla de' cavalli,
c le stanze per i portinaj, d peristilio col porticato da tre
lati, e il luogo detto prostas, f il talamo, g l'ansitalamo,
b gli oeci, ove le madri di famiglia lavorano le lane, i
altro thyrorion; da cui si passa dal peristilio minore al maggiore, -
k il pezistilio grande col porticato da quattro lati,
1 vestiboli formati con magnificenza, m il triclinio cizicens
pet l'estate, a la biblioteca, o il triclinio d' inverno,
sala egizia, q sala corintia, r strade strette, dette mesaule,
s case per i forestieri, 1 luogo pes la cavallerizza, u giardini -