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ne non si convengono vestiboli sontuosi, e nemmeno -
i tablini, e gli atri; poiche codesta gente
cerça di far servigj a quelli, che ne gli ricercano
A quelli poi che attendono a far raccolte dal
fruttato de'campi, debbono farsi ne vestiboli delle
lor case, le stalle, le botteghe, e dentro casa le
grotte, (1) i granaj, i magazzini, ed altri somiglianti -
commodi per conservare i frutti, piû che per
adornamento elegante. Cosi agli usuraj, ed à pedaggieri -
hanno a farsi le case un po più vistose,
e sicure da'tradimenti. A quei del foro, ed a dotti, -
abitazioni con maggiori adornamenti, e piu
ampie per ricevere conversazioni letterarie , A'nobili -
poi, i quali esercitando le cariche, e le dignità, -
debbono eseguire i suoi doveri riguardo ai
cittadini, debbonsi costruire vestiboli (2) reali,
atri alti , (3) spaziosissimi colonnati, boschetti, e
sare al peristille ; e lo fa chiato il passo di Apaleje, riportato -
alla voce Tablinum nel citato Diz.; poiche i medici -
per andare all' ammalate attraversavano il tablino. Lo
suppongo pertanto posto lateralmente all'atrio, come l'ho
indicato nella figura; (Tav. XIII. N. 6.) ed egli non e
improbabile, che talvolta il tablino avesse luogo in ambedue -
i lati dell' atrio
(1) Veggasi il Diz. Vitf. alla voce Vesribulum
(2) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Criptae
(3) Vitravio scrive alta aria, e Virgilio (aeneid. 2.)
disse atria lenga; forse nell'antico Testo Vitruviano vi sarà -
letto lata atria