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quando per alcun segno sen corra con maggior
velocité, proporzionatamente dipoi, ove sia stazionario, -
eguaglia il numero de giorni
Ma Giove, che sormonta a pissi più lenti
col suo proprio moto, come lo hanno tutti gli altri -
pianeti, contrario al moto diurno del primo
mobile, va misurando esattamente per ciaschedun
segno trecen-sessanta giorni all' incirca, e fermasi
in tutto'l giro anni undici, e giorni trecen-ventitre, -
e ritorna indi a quel segno d'onde érasi partito -
dodici anni addietro
Saturno poi trapassa ciaschedun segno in mesi -
trentuno, e giorni, e a capo a ventinove anni
e cen-sessanta giorni in circa egli ritorna d' onde
era trent'anni prima partito. Quindi è, che per
quanto egli sia men distante d'ogni altro pianeta dail
ultimo cielo, tanto maggiore diviene la sua orbita, -
e perció sembra che egli muovasi lentamente (1)
Tutti que' pianeti che hanno le loro orbite
sopra quella del Sole, massimamente quando egli-L -
2.
(1) Spiega Vitruvto i moti de pianeti giusta il sistema -
di Tolomeo, e di Ficone, ma le moderne calcolazioni
differiscono d'assai da queste di Vitruvio. Secondo questo
sistema non vien fatto di poter rendere ragione de moti
stazionarj, e retrogradi; bisogna per necessità ammettère l'
iporesi copernicana per dimostrarli con l'ordine della natuta -
senza immaginare epicicli, ed altre fantastiche idee