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Questo cielo aggirasi continuamente attorno
alla terra, ed al mare sulli cardini del suo asse;
e quivi la potenza della natura lo ha architettato
in maniera, che alluogati codesti cardini come
centri, l'uno al disopra della tetra, e del mare
alla estremitä del cielo, presso le stelle settentrionali -
; e l'altro di contro resta occulto al disotto -
della terra nella plaga meridionale; ed ivi intorno -
a codesti cardini debbonsi immaginare des
piccoli cerchj che giransi intorno al loro centro,
in quella guisa che nel torno le cose si rotonda¬10 -
; eglino in greco chiantansi polt ; ed ove appunto -
continuamente si rivolge tutta la macchina
celeste. Cosi la terra insiem col mare restando in
mezzo, ella è naturalmente afluogata nel centro.
E queste cose sono state cosi disposte dalla natura
in guisa che alla plaga settentrionale l'asse della
terra vi s'innalzi sopra'l centro, e che nella plaga -
meridionale egli inferiormente si deprima, e
resti coperto dalla stessa terra (1)
Oltre a questo passa per lo mezzo del cielo
obliquamente una larga fascia in cerchio, che inclinasi -
al mezzo di, formata di dodici segni, i
quali figurati sono con delle stelle quivi combinate -
e restando ella divisa in dodici parti eguali, vi
(1) Vitruvio, come sembra dal suo discorso, era all
oscuro intorno le posizioni della sfera armillare, non avendo
egli divisate le tre posizioni, orizontale, verticale ed obliqua