114
Meroe, ossia il regno degli Etiopi meridionali.
Da codeste paludi con varj giri passa presso i fiumi -
Astasoba, ed Astabora, e d'altri molti, e fra
monti giunge alla cataratta, ove facendo la sua
caduta verso '1 settentrione, giunge fra l'Elefantide, -
e Siene, e i campi Tebaici, é viene ne campi -
dell' Egitto, e quivi chiamasi Nilo. Che la sor
gente del Nilo cominci dalla Mauritania dée esse
re palese da questo, perche dall' altra parte del
monte Atlante vi hanno altre sorgenti, che parimente -
scorrono verso l'oceano occidentale, ed ivi
nascono gl'icneumeni, i coccodrilli, ed altre somiglianti -
bestie , e pesci di codesta natara, fuorche -
gl' ippopotami
Giacche dunque i grandissimi fiumi tutti del
mondo si ravvisino nelle descrizioni geografiche,
che eglino scorrono dal settentrione, e che le terre -
dell'Africa essendo nella plaga meridionale soggette -
al corso del sole hanno gli umidi affatto
nascosi, non ispessi i fonti, e pochi fiumi; ne seguita, -
che debbono essere molto migliori quelle
sorgenti, che guardano a tramontana, od a greco;
purche non s'incontrino in luoghi sulfurei, aluminosi, -
ovvero bituminosi; perciocche allora si cambiano, -
e calde o fredde che le acque sieno, mandano -
sempre fuora i fonti cattivo odore, e sapore -
. Imperciocche non è già che le acque sieno
di lor natura calde, ma è che l'acqua fredda qualora -
s'incontri a passare per un luogo che ha sotterra -
un qualche vulcano, diviene bollente, e co