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come nelle montagne, o sulle loro pendici, percheri -
vapori attratti dalla terra al nascer del sole, -
a qualunque parte dell'aere superiore, sorti
che sieno, vadano a cadere spinti da venti, e
messi in moto per lo vacuo, hanno l'impeto da
venti che a foggia delle onde a loro corrono appresso. -
La proprietà de venti è, che qualora cosi
corrono; spingendo ovunque gli umori che gli
vanno innanzi, formansi le aure, e i soffj, e le
onde che si accelerano. Daventi poi in ogni dove -
si trasportano gli umori addensati, i quali attraggono -
e da' fonti, e da' fiumi, e dalle paludi; e
dal mare, qualora codesti luoghi sieno riscaldati
dal sole; e a codesta guisa si levano in alto le
nuvole; elleno dipoi andando a seconda de venti,
e giungendo alle montagne, ed in queste urtando,
e cagionando cattivi temporali, perche son gravide, -
e gonfie d'umori, questi si sciolgono in pioggia -
quà e là ; ed in questa guisa dipoi le acque
da per tutta la terra si versand
Ma che poi i vapori, le nebbie, e gli umidi -
nascano dalla terra v'ha una ragione, la quale
parmi esser questa ; perche la terra di dentro à
se ritiene e calori ardenti, e venti i più, impetuosi, -
e freddiumidi, e grandissima abbondanza
d'acque. Da cio ne avviene, che quando nella
notte fa freddo, escono col favor delle tenebre 1
venti, e da' luoghi umidi s'alzano le nuvole; al
nascer del sole egli arriva a distendersi sul globo
della terra, ed allora l'aria riscaldata dal sole;