Full text : Tomo II (2)

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vel  che  se  ne  farà  lesperimento  col  sdrajarsi  in
terra  a  boccone,  prima  che  sorga  il  sole;  in  que
siti  ove  si  va  cercando  l'acqua,  ed  appoggiatovi
ilmento  in  terra  sopra  un  baggiolo,  perche  cesi
la  vista  non  si  divagherà  più  alto  di  che  bisogni
nel  itraguardare  que  dintorni,  quando  sta  fermo  il
mento  ad  una  livellata  altezza;  ma  con  determinazione -
  formerà  giusta  ridea  de'  luoghi.  Ove  allora
vedransi  crespi  vapori  alzarsi  in  aria,  ivi  si  cavi;
poiche  si  fatti  segni  non  possono  miga  sorgère  da
luoghi,  secchi
Dee  anche  avvertire,  chi  cerca  l'acqua,  allacnatura -
  de'luoghi,  giacche  egli  vi  ha  certezza
ove  essa  nasca.  Nella  creta  la  vena  e  piccola,
sottile,  non  profonda;  ella  sarà  di  ottimo  sapore.
Parimente  nel  sabbione)  sciolto  è  piccola,  ma  se
si  ritrovera  in  luoghi  bassi,  sarà  fangosa,  e  di
cattivo  sapore.  Nella  terra  nera  poi  non  vi  si  vede, -
  che  trapelare  umidità,  con  piccole  gocce,  le
quali  in  tempo  d'inverno  quivi  si  radunano,  andando -
  in  fondo  a'sassi,  e  sodi  ricettacoli;  ed  hanno -
  queste  acque  un  sapore  assai  buono.  Nella  ghiaja -
  si  ritrovano  piccole  vene,  e  non  sicure,  e  quest
acque  hanno  pure  gusto  assai  squisito.  Nel  sabbione -
  maschio,  nell'  arena,  e  nel  carboncolo,  vi  hanno -
  delle  vene  più  sicure,  e  perenni,  ed  anche
queste  sono  di  buon  sapore.  Nel  sasso  rosso  ve  ne
ha  abbondanti,  e  buone,  qualora  non  colino,  e  non  si
perdano  per  quelli  spazi  che  vi  hanno  sotto  alle  pendici -
  de'mouti;  ed  ove  vi  ha  il  selce  ve  ne  sono
            
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