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ostriche marine . Codesto colore poi, atteso la sua
salsedine presto diventa arsiccio, ove non venga
stemperato col mele
CAPO XIV.
Di varj altri colori da tinta
Si fanno anche de' colori purpurei tingendo la
creta (1) col sugo della radice di robbia, e coll
isgino. (2) Niente manco che da' fiori si cavano
altri colori. Cosi allor quando gl'imbiancatori vvogliono -
imitare il giallo del Sile attico, gettano in
un vase delle viole gialle secche, e le fanno bollire -
con acqua al fuoco; e quando elleno sono arrivate -
a quel giusto segno, le versano in una tela, -
e colle mani spremendole, raccolgono in un
mortajo l'acqua colorita delle viole , ed infondendovi -
la creta d' eretria, e macinandola, fanno il
colore del sile attico. Alla stessa maniera usando
del vacinio, (3) vi mescolano del latte; e fanno
una graziosa porpora. Cosi quelli che non posso¬(1) -
Non dice qui Vitruvio di qual sorta di creta debbasi -
usare; certamente ella dee essere bianca, e forse la
terra eretria, o la senilusia, o l'annalaria, che nomina in
seguito; oppure quella creta con cui si fa il bianco a' vasi
di creta cotta
(2) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Isginum
(3) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Vacinium