Volltext : Quartiere di S. Giovanni (7)

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l'acquisto  della  Chiesa,  e  del  Convento  de'-Frati  di
S.  Egidio  appresso  allo  Spedale,  e  l'  istituzione  di
Donne  dedicate  al  servizio  degl'  Infermi.  Circa  adunque -
  al  primo,  dovrei  cercare  chi  fossero  i  detti  Fratii, -
  se  non  essendomi  avvenuto  a  trovare  la  regola,
che  essi  professavano,  dirò,  che  la  loro  più  frequente -
  denominazione  nelle  antiche  Scritture  era  de  i
Frati  della  Penitenza,  o  de  i  Frati  delle  Sacca,  o.  Saccati. -
  Ne  pure  sappiamo  in  che  tempo  venissero  a  Firenze, -
  sembrandoci  però  assai  verisimile,  che  già  ci
fossero  nel  secolo  xI.  leggendosi  in  un  manoscritto  di
Leopoldo  del  Migliore,  che  loro  desse  questo  Convento -
  la  Contessa  Matilde  in  quegli  anni,  che  abitò  ella
in  Firenze,  che  sarebbe  circa  gli  anni  1076.  Il  certo
si  e,  che  nel  XIII.  secolo  sono  nominati  ne’  Contratti; -
  come  in  un  libro  coperto  di  asse  col  segno  del
Gallo  nell'  Archivio  degl'  Innocenti  trovasi  una  donazione -
  di  Guidalotto  dell'Orco  allo  Spedale  di  S.  Gallo -
  del  1258.  13.  Marzo,  alla  quale  i  testimoni  sono:
Frater  Guglielmus  de  Vicedominis  Prior  S.  Egidii,  &
Frater  Petrus  Blandii  Ordinis  de  Sacchis,  actum  apud
locum  Fratrum  S.  Egidii,  qui  est  propè  muros  Civitatis
Flor.  Ego  Ciuffolus  Iudex.  Ma  per  degni  rispetti  noti
a  Papa  Bonifazio  VIII.  essendo  stato  estinto  quest  Ordine, -
  e  venutosi  a  termine  di  vendere  il  Convento,
Chieſa,  Orti,  e  terreni  di  detti  Frati,  si  affacciarono
per  la  compra  primieramente  le  Monache  di  Ripoli
protette  da  Giano  della  Bella  grande  Popolano,  il  quale -
  certamente  avrebbe  impetrato  tal  luogo,  se  appunto -
  in  que  giorni  non  gli  accadeva  la  disgrazia  di,  andare -
  in  esilio,  onde  rotto  il  trattato,  lo  Spedalingo
D.  Benedetto  nel  1296.  se  ne  impossessò  per  fiorini  2140.
con  un  Breve  di  Bonifazio  diretto  al  Vescovo  di  Firenze -
  Franceſco  Monaldeſchi,  coſa,  che  arrecò  allo  Spedale -
  maggiore  ampiezza,  comodi,  e  vaghezza.  L’altro -
  vantaggio  procurato  dal  medesimo  Spedalingo  fu,
che  egli  murò  sopra  le  rovine  di  alcune  fornaci  confinanti -
  allo  Spedale  vecchio  dalla  banda  di  Levante,
una
            
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