Full text: Vitruvius: I Dieci Libri dell' Architettvra di M. Vitrvvio

LIBRO. 
piu presto in difesa del nimico, che del cittadino. Ma la grossezza del muro si deue fare in modo, che gli huomini arma 
ti scontrandosi l'uno con l'altro senza impedimento possino passare, pure che nella grossezza del muro le taglie di 
Oliuastro brustolate, & incastrate spessissime poste sieno, acciò che amendue le fronti del muro tra se come Fibbie. 
& chiaui con questi pezzi tagliati insieme legate durino eternamente, imperò che à simile materia, nè pioggic impe¬ 
tuose, nè tarli, nè uecchiezza possono fare nocumento alcuno, ma & in terra sepolta, & posta in acqua dura senza dan 
no in sempiterno, & però non solamente nel muro, ma nelle fondamenta ogni parete, che si farà della grossezza del mu 
ro, se con questa ragione sarà legato, non si potrà di leggieri intaccare, ne uitiare. Gli spatij da Torre à Torre non sieno 
piu lontani, che un tirar d’arco, perciò che se da una parte sarà la Torre battuta, dalle Torri, che saranno da l'una, & l'al¬ 
tra parte con balestre, & altri saettamenti sieno i nimici scacciati. Et anchora per lo contrario il muro di dentro delle Tor 
ri, deue esser diuiso con interualli, & spatij tanto grandi quanto saranno le Torri, & le uie sieno con le parti interiori 
delle Torri di traui continuate, & congiunte, nè però sieno alcuni chiodi, ò ferramenti da i capi conficcati, perche quan 
do, i, nimici dalla parte di fuori haueranno presa alcuna parte del muro, quelli che saranno alle difese potranno taglia 
re le dette ui 
le, & se saranno presti non lascieranno passare i nimici all'altra parte delle Torri, ò uero della muraglia, se 
forse quelli non uorranno andare i 
in precipitio. Bisogna adunque far le Torri, ò uero di forma ritonda, ò uero di molti 
i, però che le quadrate di leggieri si gettano à terra dalle machine, perche gli Arieti urtando rompono le canto¬ 
na nelle ritonde spignendole uerso il centro come cunei, 
non le possono offendere. Appresso di questo le difes¬ 
e, & delle Torri congiunte à gli argini, & Terrapi 
delle muraglie 
seni grandemente sicure sono, imperò che nè gli Arieti. 
ne le Mine, nè altri instrumenti li possor 
no fare offesa: ma non in ogni luogo si richiede l'argine, ma solamente la doue 
dal di fuori da luogo alto à piede piano si può uenire à oppugnare la Città, & però in tai luoghi bisogna prima caua 
re le fosse di larghezza, & di altez za grandissima, dapoi esser deue il fondamento del muro deppresso, & calcato tra 
lo alueo della fossa, & fatto di quella grossezza, & che egli possa facilmente sostenere il carico dell'opera terrena, & an 
chora dalla parte della fabrica di dentro uerso la terra deuesi fare il fondamento per ampio spatio distante da quel di 
fuori in modo, che le compagnie possino come in ordinanza nelle difese fermarsi sopra la larghezza dell'argine; ma 
poi, che in questo modo distanti l'uno dall altro fatte saranno le fondamenta, all hora bisogna per lo trauerso farne 
de gli altri, che congiunti sieno col fondamento di dentro, & con il fondamento di fuori, disposti come pettini a gui¬ 
sa de in denti d una sega, perciò che quando in questa maniera sarà fabricato, & fondato il muro, all hora sene hauer. 
questo commodo, che la grandezza del peso i 
picciole parti separata, non calcando con tutto il carico, non potrà per 
modo alcuno rallentare, & far uscir dal suo li 
go di sotto alcuna cosa. Ma della muraglia, di che materia far si conuen 
ga non si deue in questo luogo altrimenti determinare, perciò che non si può per tutto hauer quella copia di cose, che 
si desidera; ma doue saranno i sas si dilati & di anguli egual, & di piana superficie, che quadrati sichiamano, o uero a 
„o uero il cimento, ò uero il matone cotto, o crudo, queste cose si deono usar 
e, perche non si può in tutte le par 
hondo, & in tutte le nature de i luoghi, perche i muri durino eternamente senza difetto; adoperar quello che 
copiosamente uiene in Bal 
la, doue in luogo di calze, & di arena, si usa il bitume liquido, & di quello, & di cotte 
matone è fatto il muro dell. 
Leggilter 2o Cap. dell Ottauo Libro ≈ quiconsidera la figura descritta, che bene dara ad intendere quanto Vitr commanda, & s uede i pre¬ 
ceti de gl antichinon esser molko lontani dai nostr, come ho detto disopra, u resto e stato ancho queaicopiosamente dichiaratodi sopra. 
CAP. VI
	        
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