REGOLA COME SI POTEVANO GIRARE
ITHEATRI DI CVRIONE.
DINON hauemo voluto mancare di dar maggior chiarexxa alle cose dette da noi; riputando, che chi ascolta -
ò chi legge, non puo hauere altro frutto dell'udita,o della lettura, che lo intendimento. Però sempre, che ci
è venuta qualche bella occasione di discorrere, non ci siamo stancati per far, che le cose fussero dette piu chiaramente, -
che si può. Volendo adunque, che si veda espeditamente lo effetto del girare de i Theatri d: Curione
(secondo che a carte 162 detto hauemo) ponendo la openione di Messer France fco Marcolino, come da lui me
lesmo ci fu esposta. Dico che egli si partirà il Semidiametro del Theatro in parti dieciotto eguali, & si comincierd -
a numerare dalla circonferenza, & doue termina la settima sopra il detto Semidiametro, iui si farà il Centro, doue si ha
da collocare il Perno sopra il quale i Theatri si deono voltare con lo aiuto però de i Ruotoli di Bronzo (come si e detto nel preallegato -
luogo) e gli Aßi de detti Ruotoli vogliono rispondere al Centro, cioè al Perno; & mancandosi di quest ordine, pare che
posti l'un
impoßibil sia, conquanta forza vi si può mettere, che i Theatri si voltino; Auuertendo, che i Cardini, o Perni siano
i serà di due Semidiametri, & vna deciall'incontro -
dell'altro a linea dritta (come qui sotto si vede) la distanza de idetti Perni
la, cioè l'uno prima, & l'altro dama -
ottaua parte del Semidiametro diuiso, & uogliono esser voltati come dice Plinio a
due Latini. In questo luoge haueguale -
per la piega, che fa la carta nella legatura del Libro.