Volltext : Vitruvius: I Dieci Libri dell' Architettvra di M. Vitrvvio

reeere

LIBRO
In  ogui  Tetracordo  d'ogni  genere  sono  quattro  termini,  o  suoni,  o  gradi,  che  uogliamo  dire,  tutti  saltano  ad  una  somma  in  tre  salti,  ma  diuersamente, -
  percioche  il  genere  Armonico  sale  da  la  meta  d'un  Semituono,  che  diesi  si  chiama,  ad  un  altra  meta  d'un  Semituono,  &  d'indi  allo  spacio
di  un  ditono,  il  chromaticho  ha  lo  primo  spatio  d'un  Semituono,  &  similmente  il  secondo,  ma  sale  poi  ad  un  Trihemituono.  Finalmente  i
Diatonico,  ha  lo  primo  spatio  d'un  tuono,  il  secondo  d'un  tuono,  il  terzo  di  mexzo  tuono.  Si  che  in  ogni  genere  il  tetracordo  è  composto  d
questo  è  quello,  che  dice  Vitr.  che  i  tetracordi  sono  ne  i  tre  generi  agguagliati,  &  pareggiati  di  due  tuoni,  &  d'un  Se
due  tuoni  &  mezzo,  e
ntenda  meglio  quello,  che  dice  Vitr.  diro  che  cosa,  è,  tetracordo,  che  cosa  è  spatio,  &  interuallo,  &  dichiarito  gli  aimituono. -
  Et  perche:
tri  termiini  posti  dallui,  quanto  al  presente  bisogno  io  pensero,  che  sia  per  satisfare,  con  quella  breuita,  &  chiarezza,  che  si  puo  in  simile  ma
teria  difficile,  ascosa,  &  alla  lingua  nostra  straniera.
Delle  scale,  &  ordinanze  perfetta,  è,  quella,  che  tra  i  gradi  della  piu  bassa,  &  della  piu  alta  uoce  contiene  quella  consonanza,  che  le  abbraccia  tut
te,  &  questo  non  si  può  fare  se  la  ordinanza  della  scala  non  tiene  quindeci  gradi  di  uoce,  &  quattordici  spatij.  Grado  io  intendo  il  luogo  della
o,  alto,  ò,  basso,  che  sia,  ma  perche  da  prima  nel  mondo  l'huomo  non  ha  fatto  le  cose  dell'arti  perfette,  ma  le  scienze,  &  le  dottrine  à  pr
oco  con  l'aggiunta  de  i  successori  cresciute  sono,  però  non  fu  ritrouato  da  principio  tutta  la  scala,  &  ordinanza  delle  uoci,  ma  ben  dapoi
uali  rendeuano  i  suoni  proportionati.
si  sono  formati  tutti  i  gradi,  la  onde  nel  formare  gli  instrumenti  musicali  si  usauano  le  corde,  &  i  nerui
te  in  modo,  che  toccando  quella  uota
&  ancho  si  essercitaua  senza  alcuna  Musica  la  ragione  sopra  una  sola  corda,  partendola  numerosan
&  poi  sopra  uno  spatio  determinato,  rendeua  quella  consonanza,  che  si  cercaua.  Chiamauasi  questa  forma  Monocordo,  di  modo,  che  egli  si
faceua  d'una  corda  sola.  Ma  gli  antichi  uolendo  essercitare  la  Musica  faceuano  gli  strumenti  di  piu  corde,  dal  numero  dellequali  dauano  i  no
mi  à  gli  strumenti,  et  pero  chiamauano  Tetracordo  lo  strumento  di  quattro  corde,  pentacordo  quello  di  cinque,  &  cosi  nel  resto  fino  allo  stru
mento  Pentecacordo,  cioe  di  quindici  corde  corrispondenti  à  quindeci  gradi,  è  salite  della  uoce,  che  spatij,  &  interualli  si  chiamano  (come  ho
cio,  che  quantita  della  uoce  tra  due  suoni,  &  qui  è  ripreso  Aristoxeno,  che  pone  lagrauita,  &  lacutezza  delldetto) -
  perche  altro  non  e
uoce,  in  qualita,  &  non
uantita.  Da  questo  si  ha,  che  alcune  ordinanze  seranno  maggiori,  alcune  minori,  maggiori  son  quelle,  che  hanno -
  piu  gradi,  &  minori,  quelle,  che  ne  hanno  meno.  La  onde  grandissima  sera  quella  appresso  gli  antichi,  che  hauera  quindici  gradi.  Dico
e  gli  altri  alle  loro  scale,  perche  niente  ci  uieta,  che  con  ragione  non  andiamo  piu
sono  salire  piu  alto,  che  la  uoce  humana,  laquale  temperatamente  tra  quei  quindici
si  contiene,  se  piu  oltra  passasse,  potrebbe  esser  strepitosa,  &  inetta  alla  ordinanza,  ilche  non  aduiene  in  molti  strumenti.  Dichiarito  hauemo
che  cosa  e  spatio,  &  che  cosa  e  Tetracordo,  restano  alcuni  altri  nomi  per  fare  la  intelligenza  di  Vitr.  manifesta,  &  sono  questi.  Diesi.  Tuono, -
  Semituono,  Trihemituono,  Ditono,  che  sono  i  nomi  de  gli  interualli,  il  Tuono  adunque,  è  il  principio  della  consonanza,  cioe  il  prino  termine, -
  &  fondamento  della  consonanza,  nato  da  proportione  sesquiottaua.  Consonanza  è  uno  mescolamento  de  suoni  graui  &  acuti,  che  con
diletto  all'orecchie  peruiene.  Io  ho  detto,  che  cosa  e
roportione  sesquiottaua,  cioe  quando  il  più  contiene  il  meno  una  fiata,  et  l'ottaua
tutto,  come  noue  contiene  otto,  chi  uuole  adunqu
roportionare  i  suoni,  è  necessario  proportionare  gli  spatij,  &  chi  uuole  prop
gli  spatij,  bisogna  usare  i  numeri,  &  le  loro  ragioni,  &  quella  proportione,  che  e  tra  spatio  è  spatio,  sera  ancho  da  suono  à  suono,  pero  doue  „lo -
  spacio  sera  con  sesquiottaua,  ò  uero  altra  proportione  de  numeri  compartito,  ancho  il  suono  hauera  la  istessa  comparatione.  Volendo  adunque -
  porre  un  tuono  sopra  una  corda,  bis
logna  partire  la  corda  in  noue  parti,  &  ponerè  lo  scagno  sopra  le  otto,  perche  suonando  la  corda  uota
&  poi  sopra  lo  scagnello,  ella  rendera  un  tuono.  Sia  la  corda  a.  b.  diuisa  in  parti  noue,  dico,  che  la  parte.  c.b.  suonera  un  tuono,  con  tutta  lacor
da,  ma  è  prima  l'unissono,  che  è  uno  iste
&  perpetuo  tenor  della  uoce  senza  ascesa,  ò  discesa,  come  hanno  tutte  le  note,  che  sono  soprali
istessa  riga,  ò  tra  lo  istesso  spatio.  La  de
P'unissono  non  e  spacio,  ma  fondamento  de  gli  spatij,  come  ut,  ut,  re,  re,  sopra  un  istessa  riga,  ò  in  uno
istesso  spacio.  Ma  il  tuono,  e,  distanza  di  uoce  da  una  riga  al  seguente  spacio,  ò  per  lo  contrario,  come  dal  ut  al  re,  ò  uero  dal  re  alut.  Et  qui  an
cho  e  ripreso  Aristoxeno,  che  uon  usa  numeri  nel  notare  le  uoci  per  racorre  le  proportioni,  ma  piglia  la  loro  differenza  nel  mexzo,  di  modo,  ch
egli  pone  la  speculatione  nelle  uoci,  ma  in  quello,  che  elle  sono  differenti,  cosa  non  ben  considerata  credendo  saper  la  differenza  di  quelle  uoci
dellequali  egli  ne  grandexza,  ne  misura  ritroua,  dando  il  tutto  al  giudicio  delle  orecchie.  Diuide  egli  il  Tuono  in  due  parti  eguali,  &
chiama  Semituoni,  &  non  sa  che  niuna  proportione
partiente,  come,  quella  in  che  consiste  il  Tuono,  si  puo  in  due  parti  eguali  a
luce  40
uello  che  per  uero  i  dotihan
prouato.  Poi  che  adunque  il  tuono  non  si  può  partire  in  due  parti  eguali,  perche
re.  Ma  seguitamo  noi  qui
consiste  in  proportione
soprapartiente,  si  partira  in  due  parti  diseguali,  una  di  esse  si  chiama  Semituono  minore,  &  Diesi.  Laltra  Semituono -
  maggiore,  &  Apotome.  Il  Semituono  minore,  è  quella  parte  del  tuono  per  laquale  la  proportione  sesquiterza  è  maggiore  di  due  tuoni.
cioe  di  due  sesquiottaue,  ecco  l'essempio:  parti  la  corda  in  quattro  parti,  e  sotto  la  prima  poni  lo  scangnello,  quella  istessa  uota  suonera  unsesquiterza -
  con  la  piena,  perche  cosi  e  lo  spacio  diuiso.  Se  adunque  ponerai  sopra  la  detta  corda  due  continuati  tuoni  partendola,  come  ho
detto  di  sopra,  dico  che  lo  spacio  che  sera  dal  secondo  scagnello  doue  è  segnato  il  secondo  tuono,  al  terzo,  ti  suonera  il  Semituono  spatio  da
fa,  &  cosi  hauerai  quattro  termini  ut.  re.  mi.  fa.  è  tre  spacij,  l'uno  da  ut  à  re,  che  è  un  tuono,  Paltro  da  re  à  mi,  che  è  il  secondo  tuono
oda  mi  à  fa,  che  è  un  Semituono  minore,  ò  Diesi,  che  si  chiami,  &  qui  hai  il  tetracordo  del  genere  Diatonico,  che  serra  la  consonanza.
nata  da  proportione  sesquiterza,  che  è  le  quarta,  che  sale  da  ut  à  fa,  per  due  tuoni,  è  un  Semituon  minore.  Il  Semituon  maggiore  e  il  restante -
  del  tuono,  cioem  quello,  che  est  di  piu  della  sesquiterza  al  terzo  tuono,  pero  poni  tre  continuati  tuoni,  &  la  sesquiterza  come  di  sopra,  &  ha¬  o
uerai  dalla  sesquiterza  al  resto  del  tuono  il  Semituon  maggiore.  Questo  nome  adunque  di  Semituono  non  importa  mezzo  tuono  à  punto,  si  co
me  d  dire  semiuocale,  non  si  piglia  per  la  meta  della  uocale  à  punto,  ma  perche  em  meno,  &  non  aggiugne  allesser  uocale,  &  far  uoce  da
pero  si  dice  Semiuocale,  come  hauemo  detto  nel  Quarto  parlando  di  Semimetope,  &  Semitriglifi.  Dico  poi  che  il  tuono  amp;  Semituono,  beche -
  non  fanno  Armonia  è  consonanza,  nientedimeno  egli  si  deue  hauere  consideratione  dell  uno,  &  dell'altro,  si  perche  distinguono  gli  spatij -
  delle  consonanze,  &  misurano  i  mexxi  musicali,  si  perche  le  sode  consonanze,  per  l'un,  &  l'altro  si  legano  insieme,  &  finalmente  all  un¬& -
  all  altro  sattribuisce  la  forza  di  commouer  gli  affetti,  i  numeri  d'un  tuono  sono  8.  e  9.  di  due  81.  72.  64.  &  si  fanno  moltiplicandos
se,  9  iu  se  &  8  in  9.  i  numeri  di  tre  tuoni  sono  729.  648.576.512,  moltiplicando  81.72.  64  per  noue,  &  64
rotto,  &  cosi  si  uanno  i  ti
ni  con  numeri  continuando,  ne  iquali  la  proportione  del  maggiore  al  minore  è  sempre  sesquiottaua.  Tuono  a
nque  è  come  ut,  are.  daà -
  spatio.  Ditono  come  da  ut,  à  mi,  ascendendo  &  da  mi,  a  ut,  discendendo.  da  riga  al  secondo  spatio,  pur  che  non  ui  sia  Semituono  di  mez
diletta,  ma  non  è  consonanza,  &  si  chiama  terza  maggiore.  Trihemitonio  come  da  re,  a  fa
ascendendo,  &  chiamasi  ancho  sesquitono,  &
spatio,  che  abbraccia  un  tuono,  &  un  Semituon  minore,  &  se  bene  uien  all'orecchie  soauemente  non  è  però  consonanza,  perche  le  consonanxe -
  non  sono  in  proportione  soprapartiente,  amp;  il  sesquitono  è  in  tale  proportione,  (come  si  dira  poi)  chiamasi  da  i  moderni  terza  min
è  lo  spatio  da  una  riga  all'altra,  pur  che  tra  mezzo  ui  sia  un  Semituono.  Il  Semituon  maggiore  (come  ho  detto)  è  lo  auanzo  di  tre  sesque
leuatane  la  sesquit  erza,  &  percio  è  detta  Apotome  da  Greci,  &  aliena  dal  genere  Diatonico,  perche  non  si  admette  nel  componere,  non  hauendo -
  luogo  tra  le  corde,  perche  à  niuna  corda  puo  rispondere  per  far  con  quella  alcuna  consonanza.  Conuengono  tutti  questi  spatij  in  questo.
perche  tutti  seruano  alla  musica,  il  tuono.  &  il  Semituono  seruono  per  fondamenti  alle  legature  de  i  tetracordi,  il  Trihemitonio  &  il  Ditono,
perche  dilettano,  &  perche  uanno  ne  i  compartimenti  de  igeneri.  Dilettano  molti  suoni,  che  però  non  sono  consonanze,  come  è  la  terza  mag
giore,  &  la  minore,  &  la  sesta  minore  fatta  dal  Semituono,  con  la  diapente,  cioe  con  l'aggiunta  d'un  Semituono  ad  una  se
squialtera,  e  si  fa
quando  si  passa  da  ciascuna  linea  allo  terzo  spacio,  che  contiene  due  semituoni  minori,  e  tre  tuoni,  come  è  da  mi  à  fa  cantati  per  la  sesta.  Euui
ancho  il  tuono  col  Diapente,  che  passa  da  ciascuna  linea  al  terzo  spacio,  ma  ui  è  solo  un  Semituono,  è  quattro  tuoni,  come  da  ut  à  la  cantati  70
per  la  sesta,  &  chiamasi  sesta  maggiore.
Euui  ancho  la  settima  minore,  che  abbraccia  due  Semituoni  minori,  è  quattro  tuoni,  come  da  ut  à  mi  da  uno  spatio  al  quarto  spacio,  o  da  una  lined -
  aua  quarta  linea,  ci  sono  ancho  molti  altri  spatij  piu  presto  nello  essercitio,  che  nelle  regole  collocati,  come  e  la  nona,  ladecima,  la  undecima, -
  &  la  duodecima,  ma  di  questi  altri  ne  han  parlato.  Delle  consonanze  diremo  poi.
            
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