Full text: Vitruvius: I Dieci Libri dell' Architettvra di M. Vitrvvio

PROEMIO. 
sere e stata presa dalla Ragna, la dispositione della casa dalla Formica. i 
il gouerno ciuile dall' Api; ma noi trouiamo, che quelli sono instinti di 
natura, & non discorsi dell'arte, & se arte si deuesse chiamare la loro n 
& non auueduta prudenza, perche non si potrebbe similmen 
te Arte chiamare la uirtu, che melle piante, & nelle pietre si troua come l'arte dello Helleboro purgare la paggia: P'arte della pietra preond 
che ne i nidi del a quile si troua rilasciare i partis perche anche non sidirebbe essere un arte diuina che regi 
ge, & conserua il mondo; una ce¬ 
leste che regola i mouimenti de i cieli, una mondana, che tramuta gl 
iè ma lasciamo la translatione de 
nom satta per le simigliangedel¬ 
le cose; il discorso è padre (dirò cosi) dell' Architettura, nel discors 
isogna Solertia. Solertia non è altro, che subita, & pronta inuentio¬ 
ne delmex xo, & quelo e mexxo, che huendo conuenienga con gli estremi, lega quell ad uno effito, & pero dice Vitr. quella parola¬ 
Prontamente. 
Che nel Latino dice solertia. Ma non e assai esser pronto à ritrouare il uero, perche potrebbe quel uero esser poco atto à concludere, però soo¬ 
giugne. 
on ragione di proportione. 
sa sia proportione si dirà nel sequente Capitolo. Vitr. ha parlato in modo che quelle parole, che dicono. 
tamente, & con ragione di proportione. 
Reserire anche si possano à quella parola che dice. Fabricate. 
Et il sentimento sarebbe questo, che il discorso poteße dimostrare, cioe render la ragione delle col 
se fabricate con solertia, & proportione, 
sendo l'ufficio dell'Arch 
pitetto approuare le cose ragioneuoli; ma sia qual si uoglia l'intendiment 
to delle parole dette, tutto e conforme al u 
Piu secreta intelligenza si tra 
igge ancor da quello s'è dichiarato, 
artefice rispetto all'opera tiene doppia consideratione; poi 
oppia affettione à quell 
le considerationi corrispondente. La 
rima consideratione en una notitia semplice uniuersale per la quale si dice. 
omo sa quanto si richiede à fine, che lopera riesca, & nie 
ente piu ui aggiugne, l'altra è una 
notitia particolare, & prossima all'ope¬ 
rare, che considera il te 
empo, il luogo, il modola doue nasce una affettione, che muoue l'huomo à c 
sommandare, & operare, come secondo 29 
la prima co. isideratione l'huomo si compiaceua, & in uniuersale abbracciaua non l'opera, ma la cognitione, & però¬ 
non è sufficiente questa 
sola consideratione sola del discorso, sola dell uniuersale, ma si richiede quella seconda notitia, & quella seconda affettione, che nella fabri¬ 
ca è collocata. 
a la diffinitione dell' Architettura, & dichiarit 
nascimento di essa uiene Vitr. à formare l'Architetto, cosa molto ragioneuole, & con¬ 
iiente, come si uedrà da quello che segue, dice 
Dalle dette cose ne segue, che quelli Architetti, che senza lettere tentato hanno di affaticarsi con le mani, non hanno 
potuto fare, che s’habbino per le fatiche loro acquistato riputatione alcuna, & quei, 
che ne i discorsi, & nella co¬ 
gnitione delle lettere solamente fidati si sono; Iombra non la cosa pare che habbin¬ 
o seguitato. Ma chi l'una, & 
l'altra bene apparato hanno, come huomini di tutte armi coperti, & ornati con credito, & riputatione hanno 
il loro intento facilmente conseguito. 
Si come alla naturale generatione si richiede il Padre, & la Madre, & senza uno di loro niente si genera, cosi à esser Architetto, che em una 
ondsolod sorse 
ca unitamente; & se alcuno si persuadesse essere Architetto con la sola fabrica, ò 
erfetta, anzi monstruosa 
seunobaueße il sapere so- 
senomed Archtetonon 
& dirli che fai tu? dall' altra parte se per hauer 
intelligente, & literato chiuderli la bocca, dom 
li conto, & ragione delle cose fa 
potrebbe un 
mati, & ornati 
tutte larmi per acquistare la uittoria. 
& il uanto del uero Architetto. Bisogna esser coperto p 
indo l'esperienza con l'artificio. Perche adunque i pratici 
fesa, ornato per gloria maneg 
non hanno acquistato 
lito? percioche 
chitettura nasce da discorso. Perche i letterati? percioche l'Architettura 
nasce da fabrica, & però dice Vitr. dalle dette cos¬ 
, & ragioi 
quello, che egli dice. Ma in questo luo 
otrebbe alcuno 40 
cagione ha 
el saper solam 
iente si sono fidati, 
Vitr. che quelli iquali, ne 
l'ombra non la cosa pare che habbino seguitato? Rispondo, che le 
se dell'intelletto alla 
lano, & il uolgo stima le cose in 
iu parte ombre pa 
si, & à gli occhi sottoposte sono 
quanto che à is 
& non in 
ito non appaiono, 
7 questo auuiene per la consuetudine, perche non 
ze à discorrere, & però l'accorto Vitr. non afferma, che i letterati 
i habbino seguito P'ombre 
ice, parere, qui 
il giuditio de gli imperiti esser fatto dalle cose apparenti, & 
pare che molti uaneggiano nel 
ere qual sia pu 
i accidenti, che non¬ 
imperoche uanno alla materia, al tempo, & à 
ell'arte, perche l'arte, è nell'intel- 
letto, la doue tanto è scult 
tore, & pittore il diuino Michel angelo dormendo, & mangiando, quanto 
indo, & facendo, però co 
bito nell'intelletto di Michel' angelo, ò quello che egli ha della scu 
ueria considerare qual' è piu 
ltura, ò pure quello della pit 
eui, & le pros 
spettiue, la difficultâ, & la facilita delle dette arti; all'hora si potrebbe dire qualcosa 
sciare i mari 
uesse del buo 
t non è tempo di decid 
eon dhre berdle diendgela uesione. Die adanague kartenondouer esfere ciosae, ma on ese le mani 50 
esser necessarie, & questo a 
Perche si in ogni altra cos 
ialmente nell Architettura queste due parti si trouano, cioè la cosa significata, & 
quella che significa. La cosa 
ficata è l'opera proposta, della¬ 
quale si ragiona. Quella che significa, ê la proua, & 
esso, & dichiarito. 
agione espre 
il perche di essa con maestrei 
Tra le Arti sono alquante 
fine dellequali n 
passa oltra la consideratione delle cose alloro suggette, come sono le Mathematiche 
& la Scienza 
gono ad alcuna operatione, ma nie 
resta di fatto, come è nell'Arte di saltare, di sonare, 
re simiglianti. 
Sonui alcune, che 
etro à se lasciano alcun lauoro, come 
rte fabrile, & l'Arte del fabricare. Al 
ppresso qualch' una è, che al pren¬ 
„la pescaggione, & altre: infine molte 
dere, & acquistare alcuna cosa si dà, come la uenatione, l'uccellare 
e non à considerare, non à finir 
igliare intente sono, ma correg 
suelle. Con tutte le pre 
emendano glerre 
anni delle cose fatte, & acconciano qui 
me giudice che ella e di ciuscuna: la onde bi 
rti, anzi sopra tutte è l'Archite 
lmente si consideri alcu¬ 60 
oi si consideri la ragione: & però due cose sono, un 
elehensteah 
ò uero da esser fatta 
proposta opera, l'alti 
auori delle 
nte, cioè dimostratiua 
glieffetti adunque, & tutte l'o 
usioni di tutt. 
gioni, lept 
sono le cose 
roue, le cause di quelle sono le 
gno si riferi 
ficanti, & questo è perc 
lla causa, la conclusione alla proua. Ma per dichi 
ione io dico, che significare è per segni dimostrare, e 
significata, l 
lare, e impri¬ 
mere il segno: là doue in ogni opera da ragione drixxata, & con di߬ 
egno dell'Artefice, cic 
ma, che era nella mente di quello, perciò che l'artefice opera prima¬ 
e nellamente, & poi se¬ 
ore dell habito interiore. 
galane 
pecialmente nell Architettura. 
Percioch ella sopra ogn' Arte, (sigi 
„) cioè rappresenta le cose alla uirtù, che conosce, & concorre principalmente à formare il concetto 
secondo l'intentione dell' Arte;e 
sto è propio significare: ma esser significato è propio esser rappresentato al sopradetto modo. 
stimatione delle cose; lo 
De i segni alcuni sono si à dentro, che ueramente sono come cagione delle cose, altri fanno una superficiale, & debile is 
Architetto lascia questi ultimi segni all' Oratore, 
I Poeta, & insieme con la Dialettica, che è modo dell'artificioso discorso, abbraccia 
„perche neceßarij sono, intimi, & conc 
citato. 
Donde auuiene, che chi fa professione d'Architetto, pare che ne 
ell'una, & l'altra parte esser debbia¬ 
la. Tre sono glage 
ogni agente nel grado, ch'egli tiene, esser deue perfetto, acciò che l'opera compita, & perfetta si ued 
no, il naturale, lo artificiale, cioè 1D10, La Natura, l'Huomo, noi parleremo dell huomo: s'adunque l'Architettura è cosi ec
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer