Inhaltsverzeichnis : Romani, Giuseppe: Ristretto delle cose più notabili di Bologna diviso in tre giornate a comodo specialmente del forestiere

bile,  che  dal  1729  in  qua  non  potessero  essere  stati  trasportati
altrove  senza  esserne  lasciata  memoria.  Perciò  fatto  il  confronto
di  questi  due  Angeli  con  ciò  che  ci  lasciarono  scritto  gli  storici
intorno  a  quelli  eseguiti  da  Properzia,  non  più  da  noi  si  dubitava -
  che  non  fossero  gli  stessi.  In  conferma  però  invocammo
il  sentimento  di  si  dotto  artista,  come  sopra  si  è  detto.  All’  occasione -
  che  il  nostro  Ch.  signor  Conte  Giovanni  Marchetti  diede
nell’  anno  1842  alla  luce  un  eloquente  Memoria  (di  cui  diremo
in  appresso)  vennero  da  noi  presi  nuovamente  ad  esame  questi
due  Angeli,  ed  in  compagnia  di  due  amici  fatte  le  più  esatte
indagini,  ci  parve  di  poter  conchiudere,  che  i  suddetti,  i  quali
ora  sembrano  stati  fatti  isolati,  mostrano  chiaramente  in  alcuni -
  punti  come  furono  scolpiti  aderenti  ad  un  piano.  Nello  stesso
tempo  ci  fu  cosa  assai  grata  l’ammirare  l’  affetto  di  dolore,
che  spirano  queste  due  sculture,  il  qual  sentimento  quasi  per
nulla  non  si  scorge  riguardandole  dal  basso.
Merita  osservazione  che  sopra  questa  Cappella  v’  è  il  gran
Campanile  sostenuto  sui  due  muri  laterali  ,  e  sopra  il  grande
arco  dell’  imboccatura,  e  quello  del  finestrone,  ambi  aperti
nel  1647  al  ridursi  di  questo  luogo  che  serviva  per  Sagrestia  ,
a  Cappella;  eppure  nulla  ha  sofferto  sebbene  sia  grande  lo  scuotimento -
  delle  grosse  campane.
12.  Cappella  Maggiore.  La  pittura  a  fresco  in  capo  al  Coro,
colla  B.  V.  ed  il  Figliuolo,  e  sotto  il  S.  Petronio  genuflesso  è
del  Franceschini,  e  del  Quaini  sul  disegno  del  Cignani;  e
l’Ornato  attorno  ě  dell’  Alboresi.  Il  Catino,  che  dipinto  dal
Dentone  fingeva  si  bene  una  volta  gotica,  ora  si  vede  rifatto
non  troppo  felicemente.  I  begli  ornati  degli  Organi  laterali,  e
del  Ciborio  (fuori  de’  Capitelli  di  marmo  delle  Colonne,  veramente -
  rari  per  la  finezza  d’intaglio)  sono  di  Gio.  Battista  Barberini -
  quanto  alle  statue,  e  l’Ornato  è  di  Paolo  Grifsoni,  tutlo
col  disegno,  e  direzione  di  Gio.  Giacomo  Monti,  che  in  ciò  fu
preferito  al  Socchi,  ed  al  Provagli  con  regalo  di  cent’  once  di
argento  lavorato.  E  ancora  da  osservarsi  il  Leggio  colla  graziosa -
  statuetta  di  legno  del  Davide  in  cima  ,  intaglio  tutto  di
Silvestro  Giannotti:  si  osservino  anche  i  libri  Corali  con  belle
miniature  all'  intorno  del  1478  in  gran  parte  di  Martino  di  Giorgio -
  da  Modena,  e  di  M.  Pasqualino  miniatore,  e  specialmente
due  più  grandi  degli  altri  i  quali  portano  l’  anno  1511.  Ritroviamo -
  nei  libri  di  questo  Archivio  registrate  diverse  partite  di
denari  pagali  a  M.  Damiano,  e  Giovanni  Canaletto  miniatori, -
  la  data  delle  quali  arrivano  al  1523.  Sembra  adunque  che
le  miniature  di  questi  due  libri  appartener  possano  ai  due  sud¬
            
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