Full text: Angeli, Stefano: Seconde considerationi sopra la forza dell' Argomento fisicomattematico del Gio. Battista Riccioli contro il moto diurno della terra spiegato dal Michiel Manfredi nelle sue risposte e riflessioni sopra le prime considerationi

ragioni, e con l´eſperienza] Nè io hò dedotto, che volen-
do il P. Riccioli prouar l´Aſſioma con ragioni, & eſperienze,
non lo ſupponga noto _lumine naturæ_ aſſolutamente, ma
comparatiuamente come quelli di Euclide nelli Elementi,
li quali non amettono proua alcuna, ma ſubito l´intellet-
to gli preſta l´aſſenſo alla ſemplice intelligenza de termini. Tali ſono. _Omne totum eſt maius ſua parte. Si ab ęqualib@s_
_ęqualia demas quæ remanent ſunt æqualia_; e quelli altri, li
quali chi procura di voler dimoſtrare, come hà procurato
Apollonio, altro non fà, che peſtar acqua nel mortaio,
che di chiara diuiene torbida. Poiche eſsendo queſti il
medeſimo, che Dignità, e principij primi, di queſti in ſp@-
tie ſi verifica quel tanto decantato detto di Ariſtotile, che
_Contra negantes principia non eſt diſputandum_. Nè queſti
communi, e primi di Euclide poſſono eſser negati ſe non
da quelli, che non hauendo ragione, ò diſcorſo alcuno,
ſono peggiori delle Beſtie.

Ofre. Mà ſe il Sig. Manfredi vuole che queſto del P. Ric-
cioli ſia riconoſciuto come Aſſioma euidente _Lumine natu-_
_ræ_, mi pare vna ſcorteſia il volerlo neceſſitare à credere al-
trimente.

Matt. Io credeuo difarli ſeruigio, mentre incontrando
queſto Aſſioma in tanti intoppi, quanti habbiamo noi con-
ſiderati, affermaſſi tenerlo il _P_. Riccioli in concetto di quel-
li Aſſiomi, ò principij, li quali non ſolo non eſſendo noti
_lumine naturæ_, ma nè anco _lumine candelæ_, poſſono meri-
tamente eſſer chiamati aſſerti tali, che non iſdegnano di
ammettere per loro ſoſtegno eſperienze, induttioni, e proue
negatiue. Tanto più, che il P. Riccioli prima direcitarlo,
dice. _Sed prius præmittendum eſt vnum Axioma, aut quaſi_
_Axioma à nemine Phyſicorum negandam_. Mà perſiſtendo
pure il Sig. Manfredi in volere, che ſia quale lei dice, la-
ſciamolo con la ſua velleità, e paſſiamo all altra noſtra fal-
ſa conſequenza, che egli dice.

Con. Silamenta, egli che io habbia detto, che _Con l´eſpe-_
_rienza fatta della determinata accelcratione d´vngraue invn_

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer