Full text: Gallaccini, Teofilo: Trattato sopra gli errori degli architetti

108. Una delle due porte della Sagreſtia aggravate di peſo ſopra la ſoglia nella Chieſa
di S. Maria dei Miracoli.

Di queſte porte, che ſi veggono nella preſente Chieſa, e che ſervono d’ingreſſo
alle Sagreſtie, trovandoſi aggravate ſulla ſoglia dalla menſola, che ſoſtiene il pul-
pito, ful quale ſi legge l’Epiſtola, e il Vangelo, debbo dire, che la lor maniera
non è lodevole, eſſendo certiſſimo, che la menſola ripoſa ſolamente ſulla mezzeria
della ſteſſ [?] a ſoglia, e per trovarſi queſta ſpinta dal peſo, che le è ſopra, ſta ſempre
in procinto di ſpezzarſi; e ſe la porta non foſſe così riſtretta di luce, certo ſi è,
che a queſt’ ora ſi ſarebbe ſpezzata. Il modo ſicuro d’ operare in caſi ſomiglianti
altro eſſer non può, ſe non ſe quello di formare la porta a volta, poichè l’arco fa
perpetuamente forza, e con ragione ſuſſiſte; e così uno opera ſecondo l’Arte.

109. Una delle due porte laterali, ed alzato eſterno di detta Chieſa.

Non ſi da error più ſolenne dello ftravolgere gli Ordini, e confondere il retto uſo
dei medeſimi, ſiccome ci avverte il Galaccini a carte 65. dicendo, come non con-
viene in verun conto il por l’ordine ſuperiore ſotto all’inferiore, cioè, che il fervo
faccia l’ufizio del padrone, e viceverſa; ſiccome rilevaſi nel preſente eſempio, che
eſſendo d’Ordine Corintio al di ſotto, tiene nel ſecondo di ſopra l’Ordine Jonico,
l’uno e l’altro aſſai ornato ſecondo il guſto antico: e per eſſer la detta Architettu-
ra meſcolata di parti buone, ſebbene non ſeguenti, ne ho poſto l’eſempio, affinchè
ſi rilevi il diſdicevole nello ſcalvacare gli Ordini, lo che non conviene in verun
conto: in quella guifa appunto, che uno voleffe, che le braccia faceffero l’ufizio
delle gambe, e le gambe quello delle braccia, del che dar non ſi potrebbe defor-
mità più ſcempiata. Il diſordine iſteſſo ſi rileva parimente nel campanile della Chie-
fa di San Gio: Criſoſtomo, che è ornato d’Architettura, ma ſcavalcata nella guiſa
ſteſſa, cioè, in cui è poſto l’Ordine Corintio ſotto all’Ionico, lo che, come dicem-
mo, è deformità.

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