Full text: Zonca, Vittorio: Novo teatro di machine et edificii

32. TORCHIO PER STAMPAR
I diſſegni con i Rami intagliati.

II Torchio có ll quale, & con i rami intagliati ſi ſ@ampano Diſ-
ſegni è fattoin ral maniera. Primieramente ſi preparano dui
legni lauorati altorno di quella miſura, che comporterà la grá
dezza delle ſtampe, che non habbiano groppi, ne ſignali alcu-
no, & ſiano fatti politam@nte, come ſarebbe à dire di boſſolo,
ouer di Pero, accioche mouendoſi poſſino egualmente premer la carta. Sono
collocati poi dentro da vno tellato di tauole paralelle ſi fattamente, che fra
l’vno e l’a ltro vi poſſi entrare vna tauoletta del medeſimo legno, & con le
medeſime qualità, benche ſtrettamente, ſopra laquale vi ſi pone il rame in
cagliato conle ſue circoſtanze, come dirò di ſotto, & mediante l’aiuto di
quattro raggi, che eſcon@ dal centro, cioè dal capo di vno di eſſi legni, & dal morore che raggira intorno queſti, rendono la carta impreſſa di quella
Imàgine, che ſi ritroua eſſer incauata nel rame. Ma è dibiſogno che i ſopra
detti legni s’affeimino con le loro teſte, & con alcuni ſcagneli, pur del me-
deſimo legno, nelſo pradetto telaio; & in cotal modo che ſi poſſino allarga-
re, riſt rignere, & leuar fuoria bene placito noſtro. Queſti baſtoni rotondi
adunque ſaranno quelli, da i quali dependerà tutto l’artificio di detto tor-
chio, in tal modo mouendoſi, in qual ſogliono perauentura due leue oppo-
ſte l’vna à l’altra ſpinge ſi a dietro il peſo. Per laqual coſa ſi conoſcerà chia-
ramente la preſente Machina eſſer compoſta, non pur dell’aſſe nella ruota,
come ho accennato diſopra, ma ancora della lèua.

La onde cio conoſ@u@o gl’lnte lligenti, & prattici, ſa pranno non ſolamen-
@e facilitar le licue cauſate da i diametri de i legni ſudetti, con l’accreſcimen-
to della ci conferenza di elli, ma anco moltiplicar la forza al motore, talmen-
to che quella d’vn picciol fanciullo poſſi eſſer à baſtanza, con l’al ungar i rag-
gi di quelli dalloro punto fermo ad angoli retti, & à guila di ſtatera. Anc or
che la tauoletta ri@ordata di ſo pra ricerchi di eſſer molro dritta, & pia@a, pur
tuttauia s’aggiungon delle car@e auantiche ſi ponga il rame, poi la carra ba-
gnata alquanto, cioe humida, ſopraui il feltre netto, ſenza buchi, & eguale,
accioche ſentendoſi la carta oppreſſa da quello, rende la imagine meglio im-
pr@ſſa. S äbilno adunquecon queſte poche parole il @orchio in luogo ſtabile,
e fermo, che non ſi moui, veirò dicendo alcune ſorti di rinte che ſi coſtuma
hoggidì. Però @unque pigliſi guſci din@ci, ouero dimandole amare, ouero
negro fumo, ouero feccia di vino, ò feccia di maluaſia, & queſta è piu in vſo,
macina@ con l’acqua prima ſo pra vna pietra di poifido beniſſimo, poi quan-

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer