Full text: Zonca, Vittorio: Novo teatro di machine et edificii

28. TORCHIO PER IMPRIMER
LE LETTFRE PER STAMPAR I LIBRI.

LA bontà, & facilità della preſente Machina conſiſte nella vite,
& nella rauola, che alcuni chiamano piano, laqual tauola viene
con vn capo premuta dalla vite, & ambe due queſte coſe lono
quelle dimaggior importanza.

Et primieramente dirò della vite, che vuol eſſer fatta di me-
tallo, gettata, perche viene meglio, & più netta, ſe ne può fare diferro, ma
non ſono coſibuone, ma vogliono eſſer fatte queſte vitià quattro capi, cioè
con quattro ſpire, helici, ouero vermi, accio che ilmouimento ſuo ſia più
preſto, percioche ſe fuſſe fatta in altra maniero, come ſarebbe à vn capo,
ò a dui più tardamente ſi mouerebbe, la onde ſeguirebbe che’l Maeſtro cal-
cando con la mazza la vite conuerrebbe circondar queſta tre volte attorno
& in quella à vn capo vna ſol volta, è più preſtamente. Quéſta vite va pur
dentro della ſua madre farra dal medeſimo metallo, laquale non laſcia paſſar
la vite di ſopra dal ſuo trauerſale. Ma la tauola, ouero piano che ſi dica vuol
eſſer anch’e ſſa gettata di metallo, accioche venghi più liſcia, come quella
c’hà da calcare egualmente le lettere. Diferro non ſarebbe buona, perché
non ſi potria tirar col marrello egualmente piana, potrebbeſi far di pierra,
ma queſta è frangibile, anco di legno, ma è manco buona, ſi conie quella di
pietra è maneo buona di quella di metallo. Machi pur voleſle la tauo la, & la vite di legno facciala di vliuo. La vite nella parte inferiore ha vna buſſo la
fatta in forma quadrangolare diferro, laqual altro non fa che tenir ſuſo, con
la corda il ſopradetto piano, & la buſſola di cotal forma quadrata, accioche
meglio calchi il primo, mediante vn piron fatto di piramidal forma di accia-
io, & è colcapo più groſſo affermato in vn buco con vn altro pironcino, che
è nel tronco della vite, in quella parte, che può entrar due dita nella buſſola. Sotto di detta machina nell’ altezza di duoi piedi, e mezo, nella quale potrà
facilmente vn huomo operare viſarà collocata vna tauo’a con le ſue ſpon-
de per larghezza di tutta la machina incaſtrata in quei legni poſti in piedi,
che tengono inſieme tutta la fabrica riſerrata. Sopra di queſta tauola camina
il carro, dentro del quale ſono rinchiuſi i ponzoni delle lettere, è guidato
dall’ operantecon vn manico che auolge mediante vna cordail molinello at-
torno indietro, & innanzi, ſotto di queſto carro ſono alcuniferri per lo lun-
go, ſi come medeſimamente vene ſono nelia tauola alcuni altri, ſopra de
quali (quando ſaranno vnti con oglio) ſcorrefacilmente ilcarro. Quando
l’o perante con la mazza di ferro da due volte alla vite, & tira conil manico

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