Full text: Zonca, Vittorio: Novo teatro di machine et edificii

19. MACHINA PER ARROTAR ARMI
COL MOTO DELL’HVOMO.

TRà le due ſopradette machine d’arrotare, & brunirearmi; col moto
dell’acqua, & con quello del cauallo, vihà ſimilmente luogo que-
ſt’altra, che è la terza, che ci fà col mouimento d’vna perſona, & per
mio auiſo è di bella conſideratione, percioche la ruota grande voltata dal-
l’huomo fà girar la picciola in proportion ſeſtupla, come è à dire la rotella
picciola fà ſei giri intorno, nel tempoche la grande ne fà vn ſolo; queſto
auiene, che il diametro della ruota grande è ſei volte tanto, quantoil dia-
metro della rotella picciola. Onde in queſto caſo ſi deue notare, che la cor-
da auolta d’intorno ad eſſe ruote fà quello iſteſſo, che faria ſe al fuſo doue è
la rotella fuſſe poſto vn rochello diſeicue, & alla ruota maggiore foſſe po-
ſto trentaſei denti; mà percioche cotal manifattura riuſcirebbe picciolina,
aggeuol coſa ſarcbbe, che ſirompeſſe, & in queſto luogo la fune fà quell’-
ilteſſo con quelle ſue piegature rauolgendoſi, che farebbe il rochello, & la
ruota; la onde l’inuentione di cotal machina è ſtata molto artificioſa, & hà
ſimiglianza molto con quello ſtromento, che ſi chiama Trappano, conilqua
le ſi forail ferro, l’azzale, l’oſſo, & altre coſe.

Hora alla fabrica, primieramente faſſi vna ruota diſei piedi di diametro
con 12. raggi. & ſi rinchiude dentro da due traui al centro della quale s’ap-
pica vn manico diferro con vna piegatura, comeſi coſtuma ordinariamente
mà vuol’eſſer queſto ſerro bollito nel ſoco, & battuto col martello, & non
ſaldato di dui pezzi, perche ſarebbe nellauorare, pericoloio di romperſi. Nella groſſezza di queſta ruota viè ſcauaro vn canale, per laquales’auolge
attorno la corda ſudetta, non molto groſſa, & queſtaincrociata s’attorce à
vna rotella piccolina di diametro d’vn piede, alcentro della quale è fiſſo
immobilmente vn ferro di lunghezza di 4. ouer 5. piedi, da vn capo del
qualc è attaccato la mola, & è di diametro altrotanto, quanto è larctella, ne
punto vuol’ eſſer maggiore, perche l’armi, cioè coleelli, ſpade, & pugnali, & altre ſorti non verebbono incauati.

Mettono à queſto ferro ſimilmente, che in queſto luoco ſi può chiamar
fuſo vna di quelle rotelle di legno dinoce, quando però voglion brunite, ò
luſtrate dette armi doppoche ſono arruotate. Bagnanocon acqua quelcuo
io, ſpagna, ò altra coſa ſimile, che ſtà dauanti la mola, accioche mentre arruo-
tano reſti ſempre bagnata, ſi come nelle paſſate.

Mà quelia portion di ferro, òfuſo, ch’entra nella mola è diforma qua-
drata, con vn buco rotondo da quelcapo, doue entrail ferro più lungo, &

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