Full text: Zonca, Vittorio: Novo teatro di machine et edificii

5. VITE CHIAMATA PERPETVA,
Che alza grandiſsimi peſi.

INtutte quelle Machine, che ſi adoprano per ſolleuar in alto i
peſi c’interueugono dui moti contrarij, talmente congiunti,
che nel mouimento di quelli l’vno non può ſtar ſenza l’altro
come ſarebbe nelle taglie, ſtanghe, molinelli, & Viti, gliauol
gimenti delli quali riſpondono al moto circolare, & le funi, e
i perni al moto dirito. La onde ſi vede nella vite, che i ſuoi giri chiamati he-
lici, ouero da alcuni vermicauſano il moto circolare, & le funi auolte attor-
no à i fuſi, che tirano i peſi in alto è diritto, & imanichi, manouelle, ſtãghe, ò
Vetti, ſe ben pare c’habbino il moto diritto, nondimeno con l’eſtremità lo
ro compongono ilcircolare, ſi come nella preſente machina ſi vede chiama
ta vite perpetua, perche la ruota dentata, che camina peri caui della vite
finiſce, & comincia (mediante ilmotore) in vno ſteſſo tem po gli auolgi-
menti ſuoi. Veramente, che ci ſaprà conoſcere non pur in queſta, mà in ci-
aſcun’altra Machina, il peſo, il motore, & l’inſtromento di quella, à qualſor
te delle ſei ragioni delle quali ſono compoſte tutte le diuerſe ſpecie di Ma-
chine, ſi debba riferire, ò ſia della bilancia, ò ſia della leua, ò ſia della tagia,
ò ſia dell’aſſe nella ruora, ò ſia del cuneo, ò ſia della vite, ò ſia finalmente
compoſta di dui, ò tre, ò più dei ſopredetti generi ſaprà da ſe ſteſſo fabri-
car opre marauiglioſe, aiutato dalgiudicio, e dal diſſegno. Queſta vite è di
tanta forza quanta l’huomo vuole per mouere grandiſſimi peſi, & ſigiudica
perla relatione d’alcuni graui Auttori, che di ſimili viti fuſſe cõpoſta quel-
la gran Machina fabricata da Archimede nel tempo, che Marco Marcello
aſſediaua Siracuſa, con la quale ſolleuaua in alto le grauiſſime naui cariche,
& à ſua poſta le laſciaua caſcando ſommergere, & dicono, che quanti denti
contiene la ruota, per altretanti huomini harà diforza colui, che mouerà eſ-
ſa vite, accreſcendo poi, & viti, ò ruote s’accreſce ancora per altrettanto la
forza del Motore. Dunque con vn’edificio fatto à queſta ſimiglianza ſole-
uanogli operarij, & Maeſtritirar per ogni volta, con la forza di dui huomi
ni ſopra d’vna grandiſſima fabrica della Città di Padoua, peſo per 20. mila
libre, cioè pietre, calcine, feramenti, & altre materie biſognoſe per li edifi-
cij. Màhora l’hãno del tutto tralaſciata, hauendone meſſa in prattica vn’al-
tra, che per via di argana, & girelle fà l’vfficio iſteſſo. Mà vegniamo alla fa-
brica. Primieramente la vite è fatta di buon metallo, & gettata in vnaſola
volta, cioè divn ſolo pezzo, à i capi della quale, come ſi vede ſon inchiauati
quei manichi di ferro di lũghezza di vn piede, evn quarto, accioche ogn’vn
de imotori à ciaſcun capo viſi poſſi facilmẽte accomodare, mà il manico in

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