Full text: Cavalieri, Bonaventura: Lo specchio ustorio overo trattato delle settioni coniche, et alcuni loro mirabili effetti intorno al lume, caldo, freddo, suono, e moto ancora

Coniche. Cap. XXIX. chio, come di coſa molto diuerſa da quelli,
tanto, per ſuo dir, marauiglioſo, che non cre-
de l’ingegno humano poter paſſar più oltre,
reputand [?] o quelli de’ſudetti Autori molto à
queſto inferiori, com’egli dimoſtra, mentre
nell’iſteſſo luogo ſoggiunge; Sed longè cæteris
præſtãtiorem modum trademus, à nemine equidem,
quod ſciam, traditum, antiquorum omnium, & re-
centiorum inuentionem ſuperantem, nec putò huma-
num ingenium maiora excogitare poſſe. Hoc Specu-
lum non ad decem, viginti, centum, aut mille paſ-
ſus comburit, vel ad determinatam diſtantiam, ſed
in infinitum, nec in cono accendit, vbi radij coeunt,
ſed à Speculi centro Vſtoria Linea procedit, cui@ſuis
longitudinis, quæ obuia omnia comburit. Præterea
accendit retro, ante, & ex omniparte. Vero è, che
venendo poi à ſpiegare il ſuo penſiero, in ve-
ce di manifeſtarcelo, cuopre il ſecreto con
parole à bello ſtudio traſportate, e ci laſcia ſi-
tibondi della vera cognitione d’vn tanto ar-
tificio. Ma perche preuale in me più d’ogni
altra coſa il deſiderio di giouare al publico,
perciò ſpiegarò con parole più chiare, che ſia
poſſibile, quanto mièſouuenuto nello ſpeco-
lare intorno à queſto mirabil Problema, che

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