Full text: Cavalieri, Bonaventura: Lo specchio ustorio overo trattato delle settioni coniche, et alcuni loro mirabili effetti intorno al lume, caldo, freddo, suono, e moto ancora

Coniche. Cap. XXVII. diquella, diſcoſta dalla cima tanto, che laſci
fuori di ſe il foco di tal ſuperficie verſo la ci-
ma, come per eſſempio; Sia nella 20. figura v-
na tal ſuperficie la, CAF, cioè, verbi gra-
tia, Parabolica, il cui aſſe ſia, AI, e foco, O; tagliando adunque tal ſuperficie con vn pia-
no, al quale, A I, ſia perpendicolare, che diui-
da detta ſuperficie nelle due, B A G, B C F G,
è manifeſto, che la parte, B A G, intorno la ci-
ma, A, abbruciarà tra lei, e’l fuoco, ò Sole nel
punto, O, e la parte, B C F G, abbruciarà di
dietro nell’iſteſſo foco, O, qual però chiama-
remo Cãnone Parabolico, e quando vorremo,
che abbruci lontano, intendendo prodotta
la ſuperficie parabolica, per eſſempio in, D
E, e l’aſſe in, H, prendendo il Cãnone para-
bolico, C D E F, quello pure abbruciarà nel
punto, O, più lon tano dallo Specchio, che
nõ facea il Cãnone, B C F G, e così potremo
abbruciare infinitamente lontano, prolongã-
do ſempre detta ſupeificie Parabolica, e prẽ-
dendola in quella diſtanza, che ci biſogna. Potiamo poi anco di queſto Cãnone, ò Spec-
chio prendere vn ſol pezzo, come, R E Z S,
che non ſolo abbrucierà di dietro da lui nel

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