Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

42. Dclle parti de finimenti, delle corteccle, de ripieni, & delle ſorti loro. Cap. VIII.

LE parti de finimẽti ſono quelle che noi dicemmo che cõmunicano a tut-
to il muro, cioè le corteccie, & i ripieni: Ma le corteccie, alcune ſono da
lato di fuori, & alcune al contrario da lato di dentro, ſe tu farai quelle di
fuora di pietra duriſsima, ti giouerà molto quãto al durare eternamente. Ol-
tre a queſto in tutti i finimenti, ſiano di qual opera ſi uoglino, o amãdo@lata, o di
pietre roze, io non ti riprenderò, pur che tu metta rincontro a faſtidioſiſsimi, & nociuiſsimi, o uuoi Soli, o moleſtie di Venti, o ueramente a i fuochi, o alle brina
te quelle pietre, che per loro natura ſono gagliardiſsime a reſiſtere all'impeto,
al peſo, & alla ingiuria, & in que'luoghi maſsimo, ſi debbe porre materia al tut-
to robuſtiſsima, donde nel cadere da Canali de tetti, o dalle grondaie le pioggie
maggiori ſieno da Venti sbattute nella muraglia, uedendoſi per tutto ne gli edi
ficij antichi, per la ingiuria di ſimili ſpruzaglie, eſſo Marmo (per dir coſi) eſſerſi
grandemente roſo, & quaſi conſumato del tutto. Ancora che quaſi tutti gli
Architt ettori intendenti, per prouedere a queſta ingiuria, uſarono di ragunare
le acque de tetti, & riſtringẽdole in canali, condurle, & leuarle uia. Et che piu? gli Antichi noſtri auertirono che ogni anno nell' Autunno, le foglie de gli albe-
ri, cominciano a cadere prima da quella parte ch'è uolta ad Oſtro, & a mezo dì: Noi habbiamo conſiderato tutti gli edificij conſumati per la Vecchiaia, eſſere
cominciati a rouinare di uerſo Oſtro. Etla cagione, perche coſi auenga, è for
ſe, perche l'ardore, & l'impeto del Sole, mentre che l'opera era ancora in piede
conſumò troppo preſto il neruo della calcina. Aggiugneſi, che per i fiati d'o-
ſtro, in humiditoſi piu, & piu uolte il muro, & per glì ardori del Sole ribollito,
marcitoſi, alla fine ſi corrõpe. Contro a queſte adunque, & ſimili altre ingiu
rie, ſi debbe eſporre materia atta, & gagliardiſsima. Queſto penſo io che prin
cipalmente ſi debba offeruare, cioè tirare per tutto lo andare della muraglia, gli
incominciati filari ugualmente, & non con diſaguaglianza alcuna, accioche ella
non ſia da mano deſtra di pietre grandi, & da ſiniſtra di piccole: Percioche e' di
cono, che la muraglia per l'aggiunta di nuoui peſi ſi ſerra inſieme, & la calcina
nel racciugarſi per il troppo aggrauamento, non fa la preſa: Onde è di neceſsi-
tà, che nella obera ſi ſcuoprino uarij difetti. Ma io non ti uieterò già, che tu
non facci la corteccia di dentro inſieme con tutta la facciata del muro di pietra
piu tenera, ma facendo qual corteccia tu uuoi, o di dentro, o di fuori, ella ſi
debbe tirare in modo, che ella ſia diſteſa, & finita, ſecondo la ſua linea, & il
ſuo piombo. La ſua linea ſarà quella, che corriſponderà pari per tutto, al di-
ſegno della pianta, talmente che ella in alcuna delle ſue parti, non ſporti in fuo
ra, nè in alcuna ſi tiri in dentro, non ſia in alcun luogo a onde, nè in alcuno
luogo non diritta, & bene adattata, & perfettamente finita. Se nel murare,
& mentre che la muraglia è freſca tu l'arriccierai, tiauerrà dipoi, che quale
ſi uoglia intonico, o imbiancatura, che tu ui aggiugnerai, ſarà un lauoro da
non ſi conſumare mai. Duoi ſono i generi de Ripieni, l'uno è quello, me-
diante ilquale e' riempiono il Vano, che reſta tra le corteccie, di calcina, & pezzami alla rinfuſa: L'altro è quello, mediante ilquale con pietre ordinarie,

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