Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA gnando gli ſpatij con la loro miſura, degli angoli, & delle linee. Et alcuni ſono
che ne auertiſcono che e' ſi debba nelle edificationi, oſſeruare, o aſpettare buon
punto, & dicono che importa grandiſsimamente il punto, nel quale qualunche
coſa debbe cominciare ad hauere da prima, lo eſſere; & ſi dice che Lucio Taru-
tio ritrouò il Natale di Roma, ꝑ hauere notati i ſucceſsi della fortuna. I ſauiſ-
ſimi Antichi, raccontano che queſto momento del principiare le coſe, hà tanta
poſſanza nelle coſe che hanno da ſuccedere, che Iulio Firmico Materno, raccon
ta che e' furono alcuni, che diſſono di hauere trouato il punto, nel quale hebbe
principio il Mondo, & di ciò hauerne ſcritto accurratiſsimamente; percioche
Eſculapio, & Annubio, & Petoſiro, & Necepſo; che ſeguirono coſtoro, dicono
che il ſuo principio fu nell'uſcire fuori dell' Orizonte la Luna in mezo del Grã-
chio, eſſendo il Sole in Leone, Saturno in Capricorno, Gioue in Sagittario, Mar-
te in Scorprione, Venere in Libra, & Mercurio in Vergine; & ueramẽte ſe noi ne
giudichiamo bene, i tempi poſſono aſſai nel piu delle coſe: Percioche, che coſa
è quella che dicon? che nel minore dì dell'anno, il Puleggio ai ido, fioriſce; le Ve
ſciche gonfiate ſcoppiano; le ſoglie de Saliconi, le grãnella delle Mele ſi torcono
& ſi uoltano; le minute uenuzze de fegati delle Cocchiglie, creſcono, & ſcemano
ſecondo che creſce, o ſcema la Luna. Io certamente ſe bene non credo tãto
a proſeſlori di queſta ſcienza, & oſſeruatori de Tempi, che io penſi, che con le ar
ti loro poſsino dare una determinata fortuna alle coſe; non penſo però ſia da di-
ſprezzarli, ſe e' di putteranno alcuna uolta che i preſcritti sì ſatti tempi, moſtran
dolo il Cielo poſlono molto nell'una, & nell'altra parte. Ma ſia la coſa come ſi
uoglia, Lo oſſeruare quello che e' ne auertiſcono, ſe gli è uero, o giouerà aſſai; o
eſlendo falſo, nocerà pochiſsimo. Io aggiugnerei quì alcune coſe da riderſe-
ne, ma non uorrei che elleno fuſsino interpetrate in altro modo che ſi ſtia il fat-
to, & ueramente egli è da riderſi di coloro, che uogliono che e' ſi cominci con
buono augurio sì le altre coſe, sì ancora il diſegno della pianta. Gli antichi at-
tendeuano tanto a queſta ſuperſtitione, che nel deſcriuere delli Eſerciti, non uo
leuano che il primo ſoldato haueſſe in cõto alcuno, nome infelice; oltre che nel
riuedere la Colonia, & gli eſerciti, eleggeuano nomi buoni; & coſi faceuano di
chi doueua condurre i beſtiami per i ſacrificij: Et i Cenſori nel uendere allo
incanto le gabelle, & i dazzi, uoleuano che il Lago Lucrino fuſſe il prinio, per
la felicità del ſuo nome; oltre che commoſsi dal cattiuo nome di Epidanno,
acciò non ſi diceſſe che coloro, che ui nauigauano, ui andaſſero in danno, uol-
leno che e' ſi chiamaſſe Dirrachio: Et ſimilmente fecero di Beneuento, che
prima ſi chiamaua Maleuento. Io me ne rido in queſto luogo, & mi piace di
aggiugnerci parole buone, & preghi ancora. Et alcuni ſono, che affermano,
che le parole delli huomini poſſono tanto, che elleno ſono udite dalle fiere, & dalle coſe mutole. Laſcio quello di Catone, che i Buoi ſtracchi per le parole
de gli huomini ſi rinfrancono; & dicono che gli huomini erano ſoliti ſuppli-
canco con parole, & con preghi, di ottenere dal paterno terreno, che egli nu-
triſſe alberi foreſtieri, & non ſoliti; Et che quelli Alberi ſi poteuano pregare di
laſciarſi condurre in Terreno a loro foraſtiero, & di creſcere. Ma poi che ri-
cordando le ſciochezze d'altri habbiamo cominciato ad eſſere ſciocchi, non

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