Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA tone ſe non intero, collegati gli angolia guiſa di denti, ne ripieni delle mura,
rendeuano la muraglia fermiſsima.

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Fatti i Mattoni, non uogliono ſi mettino nelle fornaci, prima che ſieno ſec-
chiſsimi; & dicono che e’ non ſono ſecchi, ſenon in capo a duoi anni; & afferma-
no che e’ ſi ſeccano meglio all’ombra, & al Sole; ma di queſti ancora ſia detto a
baſtanza, ſe già tu non ci aggiugni, ch’eglino auertiranno, che a fare queſte ope
re, che ſi chiamano lauori di Terra, infra l’altre è eccellente la terra Samia, l’ Are
tina, & la Modeneſe; in Hiſpagna la Saguntea; & la Pergamea in Aſia. Nè
per eſſer breue laſcerò queſto in dietro, che tutto quello, ch’io ho detto inſin
quì de Mattoni, il medeſimo ſi debbe oſſeruare ne tegoli per i tetti, ne gli em-
brici, & nelle doccie; & finalmente in ogni opera di Terra cotta, & di lauori
di Terra. Habbiamo trattato delle Pietre, Reſtaci a trattare della Calcina.

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28. Della natura della Calcina, & del Geſſo, de l’uſo, & della ſorte loro, in quel che elle con-
uenghino infieme, & in quel che elle ſieno differenti, & d’alcun’ altre coſe degne di
memoria. Cap. X I.

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CAtone Cenſorino biaſima la calcina, che ſi fa di Pietra uaria, & non uuo
le che quella che ſi fa di ſelice ſia buona ad opera alcuna, oltre ch’a fare la
calcina, è molto inutile ogni pietra, che ſia eſauſta, & arida, & che ſi disfac-

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