Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA rai adunque in queſto i lati del pozzo alti tre cubiti, & laſcerali raſciugare. Quando queſto ſarà raſciutto caua dentro il pozzo, & cauane quel che u’e den
tro, & ti auerrà che quanto andrai in giù col cauare, tanto vi murerai atorno,
inſino al fondo, tu di poi hor con il cauare, & hor con il murare andrai ſicura-
mente tanto allo in giù quanto tu vorrai. Sono alcuni, che uogliono che le mu-
ta del pozzo ſi faccino ſenza calcina, accio non ſi ſerri la uia alle uene. Alcu-
ni altri uogliono che ui ſi facci tre ſcorze di muro, accioche l’acqua uenga ad
iſtillare da baſſo piu nitida. Ma egli è d’una grande importanza il luogo doue
tu habbia a cauare. Percioche hauendo il terreno certe ſcorze o ſilari uarij po-
ſti l’uno ſopra l’altro, accade che alcuna uolta, le acque piouane ſi truouano eſ-
ſer mantenute ſubito ſotto il terreno poſticcio, nel primo ſuolo ſodo del ter-
reno, Et queſta per non eſſere pura non l’apprezzeremo molto, & alcuna uolta
interuerrà il contrario, che trouata l’acqua, & volendo cauare piu adentro tal
uolta ſi perderà, & ti ſi fuggirà dinanzi a gli occhi. Et queſto accade perche tu
harai forato il uaſo, che la teneua. Per il che molto mi piaccono coloro, che
murano i pozzi in queſto modo; come ſe egli haueſſero a ſare vn’ vaſo, egli ac-
cerchiano il di dentro del già cauato pozzo con duoi ordini di cerchi di legno
& di aſſe, di maniera che infra l’uno ordine, & l’altro, vi reſta vno ſpacio di un’
cubito, & queſto voto che reſta, tra l’una ſcorza, & l’altra dellegname riẽpiono
di un getto di ghiaia groſſa, o piu preſto di pezzami di ſelici & di marmi meſco-
lati con calcina; & laſciano che per ſei meſi queſto lauoro infra dette ſcorze ſi
ſecchi, & faccia preſa; queſto ſi fatto lauoro, è come un uaſo intero, dal fondo
del quale, & non d’altronde ſurgendo vna acqua leggieri, & purificata zampilla. Se tu farai condotti di acque ſotto terra, oſſeruino coloro, che gli cauano le me-
deſime coſe, che noi habbiamo raccõte cõtro a vapori. Et accioche doue tu ha-
rai cauato i condotti il diſopra non ti rouini in capo faraili in volta, ma giù per i
condotti faccinuiſi ſpeſsi sfogatoi parte à piombo, & parte con linee oblique,
non tanto perche egli habbino a rimouerei cattiui vapori, ma principalmente
accioche vi ſiano diuerſe vſcite, & piu eſpedite, per le quali ſi poſsino tirare ſuſo,
& cauar fuori le coſe tagliate, & che vi fuſsino ſott’entrate. A coloro, che cerca-
no delle acque ſe nel cauare non ſe li offeriranno continouamente zolle di
mano in mano piu humide, & che i ferramenti non cauino piu facilmente il
terreno rimarranno certamente ingannati dalla ſperanza del trouar l’acqua.

139.1.

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140. Dello uſo delle Acque, quali ſieno piu ſane, & migliori, & coſi qua-
li ſieno piu cattiue. Cap. VI.

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TRouate le Acque, io vorrei che elle non ſi accommodaſsino a caſo a bi-
ſogni de gli huomini, Ma deſiderandoſi per le città gran copia di acqua
non tanto perche e’ ne poſsino gli habitanti bere; ma perche e’ poſsino
lauarſi ancora, & perche elle ſopperiſchino abbondantiſsimamente agli orti, a
coiai, a Purgatori, alle Fogne, & accioche con eſſe ſi poſſa riparare in un’ſubito
alli impeti delle arſioni; nodimeno ſi hà da eleggerne una, che ſia ottima, che
ſerua per berne, l’altre di poiaccommodinſi in quei modi ſecondo ch’elle gio-

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