Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA lo, che a Cuma nelle porte, finſe Icaro che volaua, & eſſendo & la pittura, & la
Poeſia uaria, cioè altra quello ch’eſprime le gran coſe fatte da gli huomini gran
di, degne di memoria, & altra quella ch’eſprimei coſtumi de cittadini priuati,
& altra quella ch’eſprime la uita de gli agricultori. Quella prima c’ha in ſe maie
ſtà, ſi applicherà alle opere publiche, & de gli huomini grãdi, & queſta ultima ſa
rà molto conueniẽte alli horti, & a Giardini, per eſſer la piu lieta di tutte. Ralle-
gronſi oltra modo gli animi noſtri nel ueder dipinti paeſi diletteuoli, & porti,
& Peſcagioni, & cacciagioni, & notationi, & giuochi da paſtori, & coſe fiorite, & piene di frondi, faccia ancora a noſtro propoſito quel che fece Ottauiano Impe
radore, il qual poneua nelle ſue caſe per adornarle, alcuni oſſami di animali nõ
piu ueduti, di grandezza ſmiſurata. Nelle grotte, & nelle ſpelonche uſauano gli
antichi di farui una corteccia di coſe aſpre, & ronchioſe, cõmettendoui pezzuo
li piccoli di pomice, o di ſpugne, di treuertini, la quale ſpugna è chiamata da
Ouidio uiua pomice, & ho ueduto chi ui ha meſſo cera uerde, per fingere quel
la lanugine di una ſpelonca piena di muſchio. Piacquemi grandemente quel
che io uiddi già ad una ſimile ſpelõca, donde cadeua una fontana d’Acqua, con
cioſia che e ui era una ſcorza fatta di uarie ſorti di nicchi, & di oſtrighe marine. Altre arrouerſcio, & altre bocconi fattone uno ſcompartimẽto, ſecõdo la uarie
tà de lor colori, con artiſitio molto diletteuole. Ma nelle camere doue i padri
de le famiglie hanno a dormire con le lor mogli, auertiſcaſi che non ui ſi dipin
ga ſe non uolti di huomini, o di Donne bellisſimi, & honorati, & dicono che
queſto importa grandemente quanto allo ingrauedare delle Matrone, & quan
to alla bellezza della futura progenie. A coloro che hanno la febre, gioua gran
disſimamente il ueder dipinte fontane, & riui di acque uiue, che caſchino, del
che ſi può fare eſperienza, che ſe alcuno tal uolta non potrà nella notte dormi-
re, ſtandoſi nel letto, poi che egli harà cominciato a riuoltarſi per la fantaſia al-
cune limpidisſime acque, o fontane, che altra uolta harà uiſte in alcun luogo, o
qualche lago ſi inhumidirà ſubito quella ſiccità dello ſtar deſto, & ne uerrà il
ſonno, tanto che ſi addormenterà dolcisſimamente. Sarannoci oltra queſto & le delicatezze de frutti, & de gli hortaggi, & le loggie ſu l’orto, nelle quali tu
poſſa ſtare al Sole, & a l’ombra. Siaci un pratello allegrisſimo, caſchino di mol-
ti luoghi fuor di ſperanza le acque. Siano i uiali terminati da frutti, che tenghin
ſempre le frondi uerde, & da quella parte che e ſon difeſi da uenti, accerchie-
rali di boſſoli, perche il boſſolo allo ſcoperto, & dalla ſpuzzaglia masſimo che
eſce della marina, è offeſo, & ſi infracida, ma ne luoghi piu eſpoſti al Sole, ſono
alcuni che ui mettono la mortella, la quale di ſtate dicono diuenta molto lieta. Ma Teofraſto dice, che la Mortella, lo Alloro, & la Ellera, amano aſſai l’ombra,
& però inſegna che ella ſi pianti folta, accioche con l’eſſer folta ſi mantenga
uerde, mediante l’ombra che ella ſi faccia con le ſue ſteſſe uermene, nè quì
manchino arcipresſi ueſtiti di ellera. Faccinſi oltra di queſto cerchi, ſecondo
quei diſegni, che delle piante de gli edifitij, ſono lodati d’allori, di cedri, & di
Ginepri intrecciati auuiluppati, & rimesſi l’uno nell’altro. Fitone Agrigen-
tino hebbe nella ſua caſa priuata Trecento uaſi di pietra, che qual s’è l’uno dilo
to teneua cento Amfore. Simili uaſi per le fontane ne giardini ſono addorna-

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