Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

Alla alta marauiglia il paſſo ferma
# O Viator, quì non contende inſieme
# Moglie, & Marito; piu forſe uorreſii
# Saper chi ſemo? io nol direi giama. # Vien quà, uien quà, ch’io te ldtrò ben’ io,
# Queſto mio Belbo, Balbo, Ebbra, Per Bebbra
# Michiama; Ab donna ancor morta contendi?

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Simil coſe certo mi piacciono grandemente. Gli antichi ufauano di dorare i
caratteri de lelettere ne marmi, gli Egittii ſi ſeruiuano di immagini & di coſe in
queſto modo. Sculpiuano un’occhio, & per eſſo intendeuano Dio. # Vno
Auoltoio, & per eſſo intendeuano la natura, per una Pecchia un Re, per un cer-
chio il tempo; per un bue, la pace, & altre coſe ſimili. Et diceuano che ognina-
tione conoſceua ſolamentei ſuoi ſtesſi caratteri, & che egli auerrebbe che tale
cognitione ſi ſpegnerebbe del tutto, fi come è interuenuto a noi de le lettere
Etruſche. Per la Etruria mediante le rouine de le città de le caſtella, & de cimi-
teri ho uiſti ſepolcri diſotterati con Epitaffii di lettere ſecondo il giudicio uniuer
fale. Etruſche, i caratteri de lequali ſi aſſomigliano & a quei de Greci, & a quei de
Latini, ma non è però neſſuno che gli intenda, & però penſauano che a gl’altri an
cora foſſe per auenire il medeſimo: ma il modo de lo ſcriuere che uſauano in sì
fatte coſe gli Egittii potrà eſſere per tutto il mondo da gli huomini dotti (a quali
è bene che ſieno comunicate le coſe eccellenti)facilmente interpretato. Alcu-
ni immitando queſte coſe, intagliarono ne ſepolcri uarie coſe. Al ſepolcro di
Diogene Cinico ui era una colonna ritta, ne laquale haueuano meſſo un cane di
marmo Pario. Cicerone Arpinate ſi uantaua d’hauer ritrouato a Siracuſa il ſepol
cro di Archimede, abbandonato per la antichità, come coperto da pruni, & nõ
conoſciuto da ſuoi Cittadini, preſa coniettura da uno Cylindro, & da una Sfera
piccola, che ei uedde intagliata in una certa colonna molto alta. Al ſepolcro
di Simandio Re de gli Egittii ui era ſcolpita in un marmodi uenti cubiti la ma-
dre con tre corone Regali ſopra la teſta, per denotare che ella era ſtata figliuola,
moglie, & madre di Re. Al ſepolcro di Sardanapalo, Rc de gli Asſirii poſono
una ſtatua, che in ſegno d’allegrezza, ſi batteua le mani inſieme, & ui haueuano
poſto un’Epitaſfio, che diceua. Io feci Tarſo, & Archileo in un ſol giorno: ma tu,
o amico ma ngia, & bei con piacere, & con allegrezza, concioſia che l’altre coſe,
che ſon o de gli huom ini non fon degne di queſta allegrezza. Si che ſi fatte
erano le inſcrittioni & le ſtatue loro. Ma a Romani noſtri, èpiaciuto d’eſpri-
mere i gran fatti de gli huomini grandi, con l’hauer fatto intagliare una hiſtoria
di marmo. Diquìle colonne, diquìgli archi trionfali, di quì i portici furo-
no ripieni, d’hiſtorie, di pittura & di ſcultura: ma io non uorrei che cou queſte
coſe ſi faceſſe memoria alcuna, ſe non di coſe di grandisſima importanza. Ma
di loro ſia detto a baſtanza. Habbian detto de le ſtrade, per terra: ma le ſtrade
per acqua goderanno di quelle medeſime coſe, che ſi lodano per le terreſtre: ma
aſpettandoſi a le ſtrade marittime, & a quelle per terra ancora le torri in luoghi
rile uati ſiamo forzati a trattare alquanto di loro.

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