Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA AR CHITETTVRA tenenti a priuati, trattar' prima di loro, che paſſare a trattare delle coſe publi-
che ſecolari. Ei non è ſtato mai in alcun' luogo gente tanto eſferata, che nõ hab
bia giudicato che e ſia bene vſare i ſepolcri, eccetto che alcuni lchtiofagi, de'
quali ſi dice, ch'erano ſoliti a guiſa di Barbari, nell'ultimo della India gittare i
corpi de morti loro nel Mare; affermando ch'egli importaua poco che i detti
corpi ſi conſumaſlero col fuoco, o cõ l'acqua. Gli Albani ancora teneuano che'
fuſſe coſa brutta tener' cura de morti, & i Sabei teneuano cura de' corpi morti
come dello ſterco, anzi vſauano gittare ne luoghi delle brutture ancora i corpi
de loro Re. I Trogloditi legauano il capo, & i piedi del morto inſieme & con
celerità lo conduceuano fuori ridendo & ſcherzando, & ſenza hauer' riſpetto
più ad un'luogo, che ad un'altro lo ſotterrauano, & poneuanli a la teſta un'cor
no di capra. Ma chiũche harà dell'humano, nõ loderà coſtoro; altri ſi appreſſo
de' Greci, come ancora appreſſo degli Egizzij vſarono di fabbricare ſepolchri
nõ pure a corpi de gli amici loro, ma a nomi ancora, laqual' pietà veramente è
lodata da ciaſcuno. Ma io penſo che principalmẽte meritino piu lode appreſ-
ſo de gli Indiani coloro, che diceuano che quelle erono rimẽbranze eccellẽtiſ
ſime, lequali ſi mãteneuano laſciate nella memoria de poſteri; & coloro ancora
che celebrauano i mortorij degli huomini lodatiſsimi non con altra coſa, che
cõ il cãtare le lodi di quegli. Ma io giudico che ſia bene che s'habbia a tener' cu
ra ancora de corpi morti per riſpetto di coloro, che rimangono in vita. Oltre a
ch'egli è manifeſto chei ſepolcri giouano grandemẽte a dare notizia a poſteri
delle coſe paſſate. I noſtri Antichi vſarono di fare ſtatue & ſepolture a ſpeſe
del Publico, in honore di quegli che haueuano ſparſo il ſangue, & meſſa la vita
per la Repub. per rendergliene con degno guiderdone, & per inanimire'gli al
tri a vna ſimil' gloria divirtù, ma forſe feciono ſtatue a molti, & ſepolcri a po-
chi; perche e' conoſceano che queſti ſi guaſtauano, & rouinauano per lo inuec-
chiarſi. La ſantità de ſepolcri diceua Cicerone è talmente congiunta con eſſa
Terra, che per coſa alcuna non ſi può, ne ſcancellare, ne muouere. Percioche
hauendo l'altre coſe fine, i ſepolchri come coſa ſacra durano eterni; & conſa-
crauano i ſepolcri alla Religione, hauendo s'io non mi inganno in conſidera
tione di fare, che la memoria di quello huomo, che ei dauano in protettione
alla muraglia, & alla ſtabilità del Terreno, fuſſe difeſa dalla riuerenzia, & dalla
religione delli Dij, accioche lungo tempo ſi manteneſſe illeſa dalla uiolenzia
delle mani de gli huomini. Di qui nacque che mediante la legge delle dodici
tauole non ſi poteua vſurpare il veſtibolo ne la entrata de ſepolcri per uſi pro-
prij, oltre a che ci era la legge per laquale era aſſegnata grandiſsima pena a chi
uiolaſſe i corpi abbruciati, o faceſſe cadere, o rompeſſe pur una Colonna de
ſepolcri, finalmente appreſſo a tutte le nationi ben' coſtumate, è ſtata la vſan-
za di fare i ſepolchri; fù tanta la diligentia, & la cura de ſepolcri appreſſo de
gli Athenieſi, che ſe alcuno Capitano Generale non haueſſe procurato che
coloro, che fusino morti in guerra, non ſi fuſsino ſotterrati honoratamente
gliene andaua la Teſta. Appreſſo a gli Ebrei era vna legge che ordinaua che ſi
ſotterraſsino ancora gli Inimici. Raccontonſi molti modi, & molti de'morto-
rij & de ſepolcri, che lo andar'lor' dietro ſarebbe fuor' di propoſito, ſi come è

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