Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

LIBRO SETTIMO @ddornalo di varie ſorte di intonico, & di lauoro & nel muro che è fra le ſecon-
de & le terze cornici farai le fineſtre che ti ſeruino a dare i lumi, & farannoſi le fi-
neſtre ne le Baſiliche, che coriſpõdino ſopra i vani de collonnati tutte ad vn’mo
do & corriſpondenti l’una l’altra. La larghezza delle quali non ſia piu ſtretta
cheitre quarti del vano che è infra colonna & colonna; ma ſe la loro altezza ſara [?]
per due de le ſue larghezze, ſarà commoda; & con il loro cardinale andranno
al pari della cima delle colonne, nõ però del capittello, ſe elle ſarãno quadrate,
ma ſe le fineftre ſaranno tonde, ti ſarà lecito co l’arco loro andare ſino quaſi
a ſotto l’architraue, & piu abaſſo piacendoti di diminuire l’arco, pur che gli
archi non paſsino l’altezza della colonna che gli ſarà a canto. Mettaſi ſotto la
fineſtra un’dauanzale con vna cimaſa goletta, & vuouoli faccinſi ne vani delle
fineſtre le ferrate, ma non ſi ſerrino con tauole di geſſo come quelle de Tem-
pij: ma ben’habbino con che poſsino prohibirea gli impetuoſi venti, & alle
tempeſte l’entrare dentro, accio non vi ſi ſenta moleſtia alcuna, da l’ah [?] ra parte
egli è di neceſsità che di continuo & liberamente poſsino reſpirare, accioche la
poluere che per il paſſeggiare ſi lieua di terra nõ nuoca a gli occhi & a polmoni. Et però me piace grandemente che in queſto luogo ſieno alcune piaſtre di bron
zo o di piombo, quaſi dipinte (per dir’coſi) con molti & ſpeſsi buchi, per i quali
entri il lume & gli ſpiriti per il moto de l’aere ſi rinfreſchino. il Tetto ouero
palco ſarà certo molto honorato, ſe da lato di dentro ſi farà vn’cielo a un’piano
con riquadarmenti d’aſſe ben’ commeſsi, & vi ſi intrametteranno con miſure
accommodate cerchi grandi meſcolati con altri ſcompartimenti ad angoli, & ſe quelle riquadrature ſi diſtingueranno membro per membro con ſpetie di
cornici, & maſsimo con gole, cõ vuouoli, con baccelletti, & con frõdi, in trapoſte
l’una ne l’altra, & ſe ſi farãno gli ſpatij infra sfondato & sfondato, ornati d’vn’ fre
gio a guiſa di gẽme con aggetti proportionati infra i quali riſplẽdino fiori cele
brati, o di branca orſina o d’altro, i piani de quali riſplẽdino per i colori hauuti
da pittori con ingegno & con maieſtà ſingulare. Plinio vſaua dire che lo oro
ſi attacaua molto bene a legname con vno intriſo, che ſi fa in queſto modo. Meſcolanſi inſieme meza libbra di Senopia Pontica, cioè Bolo. & libbre die-
ci di ocria lucida, & libbre due di melino Greco, & triti ſi tengono inſieme
per dodici dì. Il maſtico illiquidito con olio di lino & meſcolato con Bolo
della elba abbruciato bene, fà vna colla, la quale non ſi diſtacca mai. La
altezza della porta nelle Baſiliche ſi raporterà alle loggie, ſe da lato di fuori ſi
aggiungnerà per ſpolgliatoio vn’portico ſia alto, & largo quanto il portico di
dentro. Il voto, & gli ſtipiti, & ſimil’coſe delle porte ſi faranno con le regole
di quelle de Tempij, ma la Baſilica non harà mai l’impoſte di bronzo. Faccinſi
adunque di legno di cipreſſo, di cedro, & ſimili, & adorninſi con bullettoni di
bronzo, & acconciſi tutto vn’lauoro coſi fatto, che habbia del gagliardo, & dello ſtabile, piu toſto che del dilicato, o ſe pure e’ſi hà da attendere a delica-
tezza, o maieſtà non vi mettere coſe troppo minute con le quali ſi và imitan-
do la pittura. ma piu toſto vi ſi intaglino baſsi rilieui con non molro aggetto
che addornino il lauoro, & ſi difendin o facilmente. Hanno ancora comincia-
to a fare le Baſiliche tonde, in queſte la altezza del ricetto del mezo è tanta

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