Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTV RA per il collo del capitello, che è ſotto al bottaccio; la larghezza della cimaſa era
per ogni verſo quanto la groſſezza da baſſo della colonna & il duodecimo piu; queſtã cimaſa ſi diuide in duoi membri cioè in vna goletta, & in vn dado, ma
la goletta è due delle cinque parti di tutta la cimaſa; il labbro del bottaccio con
la ſua linea diſopra cigneua apunto le linee del dado apie del bottaccio, Altri vi
feciono a torno tre minuti anelletti, & altri vna goletta, acciò haueſſe piu gra-
tia, & queſto ſi fa to adornamento occupò non più che la terza parte del bottac
cio. il Diametro del collo del capitello cioè la parte più baſſa di eſſo, non fù mai
talmente groſla, che eccedeſſe la groſſezza da capo della colonna, il che ſi oſſer-
ua in tutte le maniere de capitelli, Alcuni altri ſecondo il diſegno, che io hò ca-
uato delli edifitii antichi, feciono il capitello Dorico alto tre quarti della groſ-
ſezza della colonna da baſſo, & lo diuiſono in vndici parti, delle quali ne aſſe-
gnarono quattro alla cimaſa, & quattro al bottaccio, & tre al collo del capitello; dipoi diuiſono detta cimaſa in due parti, delle quali ne aſſegnarono l'una di ſo-
pra alla goletta, & l'altra di ſotto a vna faſcia, il bottaccio ancora diuiſono in
due parti, la piu baſſa delle quali aſſegnarono a gli anelli, o a d'una goletta, che
accerchiaſsi di ſotto il bottaccio. Et nel collo altri intagliarono roſe, & altri
fogliami, che ſportaſsino in fuori. Queſto è il modo de Dorici. Il capiteilo Io-
nico faremo in queſto modo, tutta l'altezza del capitello ſarà per la metà della
groſſezza da baſſo della colonna, diuideremo queſta altezza in dicianoue par-
ti, tre delle quali ne daremo alla cimaſa, alla groſſezza del cartoccio ne dare-
mo quattro, & al bottaccio ne daremo ſei, & l'altre ſei dabaſſo laſceremo alle ri-
uolte de cartocci che di quà & di là faranno i cartocci nel pendere giu a baſſo; la larghezza della cimaſa da ogni banda ſarà quanto il diametro da capo della
ſua colonna, la larghezza del cartoccio che ſarà dal dinanzi al di dietro del ca-
pitello ſarà vguale alla cimaſa; la lunghezza di eſſo cartoccio cadrà da lati & ſpenzolerà accartocciandoſi a guiſa di linea a chiocciola, il punto del cartoccio
pitello ſarà vguale alla cimaſa; la lunghezza di eſſo cartoccio cadrà da lati & ſpenzolerà accarto cciandoſi a guiſa di linea a chiocciola, il punto del cartoccio
del lato deſtro ſia diſcoſto dal punto del cartoccio del lato ſiniſtro trentadue
parti, & dalla piu alta parte della cimaſa fia diſcoſto le dodici parti, il quale car-
toccio ſi faccia in queſto modo, dal punto di detto cartoccio diſegna un cer-
chiolino piccolo, che il ſuo mezo diametro ſia vna delle dette parti cioè l'oc-
chio del cartoccio, & a rincontro ſegnane un altro di ſotto, & di poi diſopra ne
ſegna un'altro altretanto lontano, & coſi ne ſegna un'altro dal lato di ſotto. Poni dipoi nel punto notato ſopra l'occhio un piè delle ſeſte fermo & apri le
ſeſte ſino alla linea di ſopra della cimaſa, che ètermine infra la cimaſa & il car-
toccio, & gira dal lato di fuora del capitello talmente le ſeſte, che tu facci uno
intero mezo cerchio, & finiſca apunto a rincontro al punto dell'occhio da lato
diſotto; & quiui poi riſtrigni le ſeſte, & metti il pie fermo di eſſe nel punto di
ſotro a locchio, & il piè mobile ſino alla cominciata linea riuolta cioèa quel
mezo cerchio già fatto, & ſagli con eſſo al diſopra inſino a che tu tocchi il lab-
bro diſopra del bottaccio; & coſi con duoi mezi cerchi diſuguali, harai dato a
torno a torno una uolta intera. Dipoi ricomincia a ripliare, il girar coſi fatto, & il cartoccio, & gira a queſto modo inſino all'occhio, cioè inſino a quel cerchio
piccolo del mezo, Allabbro del bottaccio ſi darà tanto aggetto, che con la ſua

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