Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

LIBR O QVINTO. zi a tutte l'altre coſe. Quando tuharai biſogno di mutare aria, Dice Celſo che
ſi faccia d'Inuerno. Percioche noi ci aſſueſacciamo con manco pericolo a ſoſſe-
rire la grauezza de l'aria ne l'Inuerno, che ne la ſtate. Ma noi andiamo di ſtate
in uilla, piu che d'altri tẽpi: & però ſi debbe auuertire che ella ſia ſaniſsima. Ne [?]
le caſe dentro a la Città biſogna hauerui ſotto la bottega, piu ornata che la ſala,
ſecondo finalmente che l'huomo ſi penſerà che conferiſca a le ſue ſperanze, & a
ſuoi deſiderij; & in un cantone di tre uie, piglierà la cantonata, Nel Mercato, pi-
glieràla Teſta; ne la uia maeſtra, piglierà quella parte, che è piu ueduta, nè ſi harà
altro penſiero maggiore, ſaluo che ella ſia talmente eſpoſta, che ella alletti i com
peratori. Ne le muraglie da lo lato di dentro non ſarà ſconueniente l'uſare mat
toni crudi, graticci, legnami, & creta battuta, & rimenata con paglia. Ma le parti
di fuora, perche ſempre non ſi hanno i uicini buoni, & da bene, ſi debbono mu-
rare con muraglia piu ſalda, & che reſiſta contro a le ingiurie de tempi, & de gli
huomini, & i chiaſsolini, che fra l'una caſa, & l'altra rimarranno, o gli laſcierai tan
to larghi, che ſi raſciugheranno, in un ſubito da Venti, ouero tanto ſtretti, che
amendue le grondaie ſi raccorranno in una ſteſſa doccia, & per eſſa ſi manderan
no fuora le pioggie. Queſti tali chiaſſolini, che riceuono l'acque da due bande,
& le doccie ancora, ſi faranno che habbino gran pendio, accioche l'acqua non ui
ſi fermi, & non ui trabocchi, Ma ſe ne uadia per la piu corta uia che ſi può. Vltimamente tutto quello, che di queſte coſe mi pare che ſommariamẽte ſi deb
ba riandare inſieme con quelle coſe, che noi trattãmo nel primo libro è queſto. Quelle parti de gli edificij, ch'e' uogliono che nõ portino pericoli de gli accidẽti
defuochi. Quelle che ſono per eſſere eſpoſte a non ſentire ingiurie de tẽporali. Quelle, che debbono eſſere piu ſerrate. Quelle che nõ debbono ſentire ro-
mori, biſogna che ſi faccino in uolta. Tutte le habitationi a terreno ſi debbono
fare in uolta, le di ſopra ſono piu ſane cõ palchi di legname. Quelle ſtanze c'hã-
no di biſogno di buono lume la mattina a buon hora, o la ſera al tardi, come ſo-
no i Ricetti i luoghi da paſſeggiare, e la libreria maſsimo, biſogna che guardino
uerſo Leuãte equinottiale. Quelle ſtãze, c'hanno paura de le tigniuole, de l'im-
pallidire, del muffare, & de lo arrugginire, le ueſti, i libri, le armi i ſemi, & tutte le
coſe da mangiare, ſerrinſi diuerſo mezzodì, & di uerſo occidẽte. Se e' ſi haueſſe
biſogno di lumi, che non uariaſsino come interuiene a Pittori, a gli Scrittori, & a gli Scultori, & a ſimili, dagnene diuerſo Settẽtrione. Finalmente uolgi tutte
le ſtanze per la ſtate che riceuino i Venti Grechi, quelle per l'Inuerno uoltale
a mezzo giorno, quelle per la primauera, & per lo Autunno uoltale a leuante. Fa che le ſtufe, & le ſale per la primauera uoltino uerſo Ponente. Et ſe tu non
puoi fare queſto, coſi come tu uorreſti, ſopra tutto accommodati di ſtanze [?] ,
principalmente per la ſtate, & ſecondo me, chi mura, muri per la ſtate, ſe egli è
ſauio. Percioche a lo Inuerno ſi prouede facilmente, & è a baſtanza il ſerrare
& accendere il fuoco. Contro al caldo biſognano molte coſe, ma elle non
giouanò già ſempre a baſtanza, & perciò fa che le ſtanze per l'Inuerno ſieno
piccole, baſſe, & con piccole fineſtre, & le ſtanze per la ſtate tutte al contrario
ſieno larghe, aperte ſpatioſe, & fa che riceuino i Venticelli freddi, ma non u'en-
trm [?] o nè i Soli, nè le uampe loro. Gran quantità d'Aria rinchiuſa in una ſtanza
Grande, a ſimilitudine d'una gran quantità d'Acqua, pena aſſai a riſcaldarſi.

77.1.

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