Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

77. Che differentia ſia inſra le caſe de la Villa, & quelle de la Città, dericchi. Et chele caſe de
manco ricchi, ſi debbono aſſomigliare a quelle de piu ricchi, ſecondo peròle ricchezze
loro. Et che ſi debbe murare per la ſtate piu che per l’inuerno. Cap. XVIII.

MA le Caſe per la uilla, & quelle per la Città, de Ricchi, ſon difterenti in
queſto, che la Villa per i Ricchi ſerue per una caſa per la ſtate: & uſano
le Caſe de la Città, per difenderſi piu commodamente da lo Inuerno. Et perciò pigliano di Villa ogni dilicatura, & piaceuolezza dilumi, di Venti, di
luoghi ſpatioſi, & diuedute. Ma ne la Città uanno dietro a le piu piaceuoli dili-
catezze de le ombre. Et per queſto è a baſtanza, che ne le caſe dentro a la Città
ui ſieno tutte le coſe neceſſarie a la ciuilità, con dignità, & ſanità, & per quanto la
ſtrettezza de luoghi, & l’abbondanza de lumi ce lo comporta ſi uſurpino tutti i
piaceri, & tutte le delicatezze da uilla. Haranno certamente oltre a la larghez
za del cortile, ancora le loggie, luoghi da farſi portare, da paſſeggiare, & dilica-
tezze di orti, & ſimili. Et ſe queſto non ſi potrà fare in un piano ſolo facciaſi di
ſopra, adattando ſtanze, ſopra ſtanze, ſecondo i membri loro. Et ſe la natura del
luogo te lo concederà, cauinſi luoghi ſotto Terra, doue ſtieno i uini, gli oli, le le
gne, & la famiglia parimente, ſopra de lequali ſi edificherà con piu maieſtà. Et
ſopra queſte ancora ſi aggiugneranno altre ſtanze, le ue ne ſarà di biſogno, fi-
no a tanto che ſi ſia proueduto al biſogno de la famiglia abbondantemente. Le
principali parti ſi diſtribuiranno a principali biſogni, & le piu degne a piu de-
gni. Finalmente ſi prouederà che i luoghi ſieno ordinati, & ſcompartiti, ne qua
li, & le ricolte, & i frutti, & gli Inſtrumenti, & ultimamente tutta la maſſeritia ſi
poſſa riporre. Non ui mancherà doue ſi habbino a riporre, le coſe che ſeruino
a ſacrificij, nè doue quelle, che ſeruino alle donne. Sienui ancora ſtanze che ſer-
uino a riporre le ueſti per i dì de le feſte, & al ueſtire de gli huomini ne giorni
ſolenni, & per le armi da diffendere, & da offendere, & per quelle coſe che s’a-
ſpettino al fare de le tele di lana, & per quelle che ſeruono al paſteggiare, & al-
la uenuta de foreſtieri, & per quelle ancora, che ſeruono, & ſono dedicate a ra-
ri uſi, & biſogni detempi. In altri luoghi debbono eſſere quelle coſe, che ſe n’ha
biſogno una uolta il Meſe, in altri quelle che ſe n’ha biſogno una uolta l’anno,
& in altri quelle coſe, che ſe n’ha di biſogno ogni giorno. Ciaſcuna de le quali
ſe bene non potranno eſſere tutte in loro ſtanze appartate, biſogna auuertire
almeno, che elle ſieno in luoghi accommodati, che tu le poſſa uedere in uno ſu-
bito, & quelle maggiormente che ſi adoperano piu di rado. Concioſia che
quella coſa, che ſi uede ogni giorno, teme manco le inſidie de ladri. Le Mura-
glie de le perſone manco ricche per quanto comportano le loro facultadi, deb-
bono aſſomigliarſi a le dilicatezze de le caſe de ricchi, & imitarle non dime-
no con queſta moderatione, che e’ non uoglino ſpendere per loro diletto, piu
che e’ non poſſono. La uilla di coſtoro adunqne, riſguarderà a buoi, & al beſtia
me poco manco che a la Moglie. Et uorrà la colombaia, la Peſchiera, & ſimili
coſe non per dilicatezze, ma per cauarne frutto. Adatteraſsi niente dimeno
la uilla alquanto meglio, accioche la Madre de la famiglia ui uadia piu uolen-
tieri, & ſi auuezzi a gouernare la caſa diligentiſsimamente, nè ſi debbe hauere
tanto riſpetto ala utilità, & al cauarne, quanto che procurare a la ſanità innan-

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