Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

LIBRO QVINTO. induſtria de Nimici, o dalla traſcurataggine de tuoi. Per ottenere quel che tu
cerchi ti giouerà il combatergli, & lo aſſediarli. Et per non eſſere oppreſſo ti
gioueranno medeſimamente due coſe, il difenderſi, & l’eſſerben fortificato, tut
to lo sforzo de lo aſſaltare non cerca far altro, che di entrare in una Terra, o in
una fortificatione. Io non parlo in queſto luogo de le ſcale, ſu per le quali tu
habbia a ſalire a diſpetto de nimici, non de le mine, non de le Torri che uanno,
non di quelle Macchine che tormentano le muraglie, non di qual ſi noglia altra
ſpecie di Macchine da offendere, che noi uſiano, o con fuoco, o con acqua, o con
qual altra abbondantia di coſe naturali, non è dico luogo queſto da parlare di ſi-
mili coſe che altroue piu diſtintamẽte parleremo di ſimili Macchine da guerra,
ma faccia queſto a noſtro propoſito, che e’ ci auertiſcono che a ricontro de le
batterie, ſi debbino mettere, Traui, Piane, Parapetti di legnami groſsi, graticci,
Canapi, Faſcine, Sacca piene di lana, d’Aliga, & di fieno, & ſi debbono porre in
modo che le ſtieno penzoloni, & che le ondeggino. Et a rincontro de fuochi
bagna queſte ſimili coſe, & maſsimo con aceto, o fango, & cuoprile di manttoni
crudi, a ricontro de l’acque, accioche i mattoni non ſi disfaccino, diſtendiui ſo-
pra coiami, di nuouo conrro a le batterie, perche le pelli nõ ſi forino, o guaſtino; aggiugniui pannacci lani bagnati bene, & pregni. Gli argini intorno a le mura
aſſediate, per piu cagioni ſi debbono far loro uicini, non ſenza conſiglio; per-
cioche con l’eſſere piu corti di circuito, con manco fatica de Soldati, & con man
co materia, & manco ſpeſa ſi finiranno, & finiti haranno biſogno di manco guar
die, ma non ſi debbon anco ficcarli tanto ſotto le mura, che i Terrazani con le
Macchine da guerra diſu le mura, poſsino far danno a tuoi dentro a le Trincee,
che ſe ſi fanno gli argini, accioche e’ ſi uieti a gli aſſediati il poter hauere di fuori
& ſoccorſi & uettouaglie, certamente che queſto ti uerrà commodiſsimamente
fatto, ſe uolendo che queſto ti rieſca ſecondo il tuo diſegno, tu preoccuperai
& ſerrerai loro tutte le uie, o uuoi con sbarrare i Ponti, o leuando altroue i
guadi, o con fare attrauerſo a le ſtrade una ſiepe di Traui, & ſaſsi, o uero ſe tu
attrauerſerai con opera continouata gli ſtagni, i laghi, le paludi, i fiumi, & le
collinette, o uero ſe tu ti ingegnerai, che ui multiplichi, & creſca abbondanza
d’acqua, in modo che ella allaghi, & riempia i luoghi uoti. Debbenſi aggiu-
gnere a queſte coſe quelle che ſon buone a biſogni del difenderſi, & del fortifi-
carſi gagliardamente: Concioſia che e’ biſogna fortificare gagliardiſsimamente
le foſſe, gli Argini, & le Torri, & ſimili, & di uerſo que’ de la Terra, & di uerſo
quelle prouincie: che con moltitudine gli potteſsino ſoccorrere: accioche quel-
li non ti poſsino nuocere con l’uſcir fuori, & queſti con il correrti addoſſo, & aſſalirti. Et oltre a queſte coſe ponghinſi in luoghi conuenienti Velette, & Torri, mediante le quali i ſoldati, & i cauagli poſsino andare piu ſicuri, piu li-
beri, & con piu commodità, per acque, per legne, & per uettouaglie. Ma non
ſi ſeminino le bande tanto lontane l’una da l’altra in uarie parti, che elle non
poſsino ubbidire a un ſol cenno del Generale, combattere con forze unite
tutte inſieme, & unitamente in uno ſubito porgere ſoccorſo l’una a l’altra. Piacemi in queſto luogo raccontare quel che dice Appiano, coſa certo de-
gna di memoria; Concioſia che aſſediando Ottauiano Lucio in Perugia, fece

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