Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA era ſolito faruiſi da le Vergini un certo ſacrificio molto occulto, & remoto grã-
demente da la notitia del uulgo. Et per queſto tu non trouerai fortezza alcu-
na de li Antichi, che non habbia il ſuo Tempio. Mai Tiranni occuparono le
Fortezze, & riuoltarono la Pietà del luogo, & la Religione, conuertendo l’uſo
di eſſe a le ſcelleratezze, & a le crudeltà, & quel Santo refugio de le calamitadi,
adoperarono per uno fomento di miſerie. Ma torniamo a propoſito. La
Fortezza di Ammone era accerchiata attorno al Tempio con tre circuiti di mu-
ra, la prima fortificatione era del Principe, l’altra de le Moglie, & de figliuoli, & l’ultima era la ſtanza de ſuoi Soldati. Accommodato lauoro in uero; ſe già e’
non ſerue piu a difender ſe, che ad ofſendere altri. Et io in uero, coſi come e’
non mi piace il ualore di quel Soldato che nõ ſia buono ad altro che a ributtare
gagliardamente un ſuo nimico, che lo affronti, coſi ancora non lodo quella for-
tezza, che oltre a lo eſſer baſtante a difenderſi, nõ è tale, che ella poſſa offendere
i nimici: Et niente dimanco qualun che ſi è l’una di queſte coſe, ſi debbe procac-
ciar in sì fatta maniera, che paia che tu habbi cerco grãdemẽte di quella ſola, & che ciò ci auenga fatto, ne ſarà cagione il Sito del luogo, & il modo de le Mura.

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De la commoda Muraglia, Sito, et Forzificamento d’una Fortezza, o in piano, o in Monte,
& del Ricinto, Piano, Mura, Foſſi, Ponti, & Torri di eſſa.

63. Cap. IIII.

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IOueggo che gli eſercitati ne le coſe de la Militia dubitano in che modo e’
ſi può fare una Fortezza ineſpugnabile poſta in Monte, o in piano. Le col-
line ueramente non ſono in ogni luogo di maniera, che tu non le poſſa, o
aſſediare, o minare. Nèa piani ancora ſe ſarãno ben murati ui ti potrai accoſta-
re ſenza pericolo. Io non diſputo di queſte coſe. Percioche e’ biſogna che
il tutto ſi accommodi ſecondo la oportunità deluoghi, di maniera chetut-
to quello, che noi dicemmo del collocare una Città, ſi oſſerui nel collocare le
fortezze. La Fortezza biſogna che habbia ſopra ogni altra coſa ſtrade dirit-
te, & eſpedite, donde ſi poſſa ſoccorrere addoſſo a nimici, a Cittadini, & a ſuoi
Terrazzani, ſe per alcuna ſeditione, o perfidia biſognaſſe. Et che e’ ſi poſſa
metter dentro aiuti, & de ſuoi, & de Foreſtieri liberamente, & per terra, & per
Fiume, Lago, o Mare. Sarà commodiſsimo quel diſegno de la Fortezza,
che come uno O, tondo ſi congiugnerà a tutte le mura de la Città, & le mura
grandi ſi congiunghino con eſſa, come un C con corna piegate non la accer-
chiando intorno; o ueramente quello dal quale ſi partino piu raggi, come per
andare a la circunferentia, & in queſta maniera quel che poco fa dicemmo che
biſognaua non ſaria la Fortezza nè dentro nè fuori de la Città. Et ſe alcu-
no uoleſſe con breuità deſcriuere la Fortezza, non errerà forſe a dire che ella
ſia la Porta di dietro de la città, affortificata da ogni banda gagliardiſsimamen-
te. Ma ſia ella come e’ ſi uogliono, o il capo principale, o pur la chiaue de la
muraglia, e’ biſogna che ella porga ſpauento, ſia aſpra, & rigida, perfidioſa, & ineſpugnabile, & quanto ſarà piu piccola, tanto piu ſicura: Percioche la picco-
la, ha biſogno de la fede di Pochi, & la grande ha biſogno de l’officio di mol-
ti. Et come dice Euripide, e’ non fù mai moltitudine che non fuſſe piena di

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