Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

DELLA ARCHITETTVRA eterne; & ſi debbe alzare di ghiaia ſino a la altezza di tre quarti, dipoi diſtender-
ui ſopra le pietre, con riempitura di Rena pura di Fiume, o di Mare. Ma il ua-
no ſotto il laſtrico de Ponti; ſi debbe riempiere, & pareggiare di pezzami, ſino
a la altezza de ſuoi archi, doppo queſto, quel che tu ui laſtricherai ſopra aſſet-
teralo cõ la calcina. Nele altre coſe che reſtano, ſi deue hauere uguale riſpetto
a l’una che a l’altra; concioſia che da gli lati con fortiſsima muraglia, ſi affortifi-
cheranno, e ſi laſtricheranno con pietre, nè piccole, nè ſrombole atte a uoltarſi,
che con ogni poco di ſpinta ſi ſmuouino; nè anche con pietre tanto grandi, che
le beſtie habbino come ſopra coſa lubrica cominciandoui a ſdrucciolare, prima
che le truouino feſſure doue poſsino fermare lunghia a caderui. Etueramẽte
importa molto di che pietre ſi laſtrichino, hor che penſi tu che auengha per il lũ
go, & continouato conſumamento de le ruote, & de le beſtie; poi che noi ueg-
giamo che le formiche in eſſe ſelici, cõ il paſſare de lor piedi, ui hanno ancor eſſe
ſcauato illoro cãmino? Maio ho conſiderato che gli Antichi in molti luoghi,
& ne la uia ancora che uà a Tiboli, laſtricarono il mezo de la ſtrada di Selici, & i
lati dale bande, coperſono di ghiaia minuta. Et queſto ſecero, accioche leruo-
te ui faceſſero manco danno, & i piedi de le beſtie ui ſi attaccaſsino meglio. In
altriluoghi, & maſsimo ſu per i Ponti, accanto a le ſponde feciono andari con
pietre, rileuati, che ſeruiſsino per i pedoni; & la parte del mezo laſciarono a Car
ri, & a le beſtie. Finalmente gli Antichi in ſimili opere lodarono molto la Se-
lice, & infra le Selici, quelle, che haueuano piu buche, o piuſeſsi; non per che le
fuſsino piu dure, ma perche manco ui ſi ſdrucciolaua ſopra. Vſeremo adunque
qual ſi uoglia Pietra, ſecondo che ne haremo abbondanza, pur che ſi ſceglino le
piu dure; con le quali almeno ſi laſtrichi quella parte de la uia, la quale è piu
battuta da le beſtie; & la piu battuta da quelle, è la piu pari, concioſia che ſempre
fugghino quelle parti che pendono. Et pongaſi, o uuoi ſelice, o qual altra pietra
ſi uoglia groſſa tre quarti di braccio, & larga al manco un piede con la faccia di ſo
pra piana, congiunta l’una con l’altra, che non ui ſia feſſura alcuna, colmandoui
la ſtrada, accioche raccolteui le pioggie ſcorrino uia. Ilmodo di colmare le
ſtrade è di tre ſorti; concioſia che i pendij ſaranno fatti o inuerſo il mezo de la
ſtrada, il che s’aſpetta a le ſtrade piu larghe; o uero da glilati, che impediſcono
manco le uie piu ſtrette; o ueramente per il dirito de la lunghezza de la ſtrada
dal principio a la fine. Queſti ueramente ſi uanno accommodando, ſecondo
che è piu commodo, o che torna meglio a le sboccature de le fogne, & de Riga-
gnoli, ne la Marina, o nelaghi, o ne fiumi. Quella colmatura ſarà ragioneuole,
che ad ogni braccio, & mezo, ſarà un mezo dito. Io ho conſiderato i pendij de
gli Antichi, con i quali ſaliuano al monte, che gli uſauano alzare un piede ad
ogni trenta piedi. Et in alcuni altriluoghi, come uerbigratia ale teſte de ponti
fi ueggono alzati tali pendij ad ogni cubito un palmo, ma queſti ſono talmente
corti, che una beſtia carica, con uno sforzo ſolo li paſſa uia.

57.1.

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