Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

LIBRO QVARTO. que che un lauoro di sì fatta maniera gli ſeruiſſe per muraglia de la Cittade.

56.1.

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57. De Ponti di legno, & di pietra, & del Situargli. de le Pile, Volte, Archi, cantonate, ripe,
Serragli, Spranghe, laſtricatura, & rilieuo loro. Cap. VI.

IL Ponte certamente è parte principaliſsima de la Strada. Nè ſarà ogui luogo
commodo a farui Ponti; Percioche, oltra che e' non è conueniente laſciarlo fit
to in una eſtremità d'un rinchiuſo cantone, per commodità di pochi; ma biſo-
gna che ſia nel mezo del paeſe per i biſogni de lo uniuerſale; egli certamente ſi
debbe ſituare in ſito faciliſsimo da finirlo con non grandiſsima ſpeſa, & da ſpera-
re, che egli habbia quaſi ad eſſerui eterno. Debbeſi adunque eleggere un gua
do, che non ſia de piu profondi, nè de piu ſcoſceſi, che non ſi uadia uariando, nè
mouendo; ma ſtia uguale ſempre, & da durare. Debbonſi fuggire i ritroſi de
le acque, gli auolgimenti, le uoragini, & coſe ſimili, che ne cattiui fiumi ſi truo-
uano. Debbonſi ancora principalmente ſchifare i gomiti de le ripe, & gli auol
gimenti de le acque, sì per molte cagioni (eſſendo le ripe certam ente in queſto
luogo molto ſottopoſte al rouinare) sì ancora perche i legnami, i Tronconi, & gli alberi, che de la campagna leuati ſon portati giù de la piena; non poſſono
paſſare per eſsi gomiti a diritto, per cammino eſpedito: ma ſi attrauerſano, & ſi
auiluppano, impedendoſi l'uno l'altro: & accoſtatiſi a le Pile, fanno una grandiſ-
ſima maſſa, onde riturate le uie, gli archi de Ponti uanno ſotto; di maniera che ta
le edificio per il pondo de le impetuoſiſsime acque ſi guaſta, & ſi rouina. Ma
de Ponti, ne ſono alcuni di Pietra, alcuni di le gname. Diremo prima di quelli,
che ſi fanno di legno, come piu facili a metterli in opera; Dipoi paſſeremo a trat-
tare di quegli che ſi fanno di Pietra. Biſogna che amenduoi ſieno fortiſsimi. Quello che fia di legname adunque ſi affortificherà con grande, & gagliarda ab-
bondanza di legnami; & che tal coſa ſi conſeguilca eccellentemente; ne darà
grandiſsimo aiuto il Ponte di Ceſare. Ilquale ne inſegnò il modo di farlo in
queſta manicra. Egli congiugneua inſieme duoi legni diſcoſto l'uno da l'al-
tro duoi piedi (miſurati a l'altezza del fiume) groſsi tre quarti di braccio, & auz-
zati alquanto da baſſo; Queſti metteua egli nel fiume con certi inſtrumenti fic-
candoli a caſtello, non diritti a piombo a guiſa di pertiche; ma a pendio, ritiran-
doli alquanto di ſopra che pendeſsino ſecondo il corſo del Fiume. Rincontro
a queſti dipoi ne ficcaua duoi altri, congiunti inſieme nel medeſimo modo, con
interuallo da baſſo di quaranta piedi; uolti contro la forza, & l'Impeto de la
acqua, fitti l'uno, & l'altro di queſti, coſi come noi habbiamo detto, gli congiu-
gneua inſieme, mettendoui ſopra traui groſſe duoi piedi, lunghe, quanto era
la diſtantia di eſsi confitti legni. Queſte coſi poſteui traui erano da la parte
di fuori ſoſtenute da due legature, lequali aggirate attorno, & in la contra-
ria parte ripiegate. era tanta la fortezza de la opera, & tale la natura di tali
coſe, che quanto maggiore ui ſi fuſſe incitato l'impeto de le acque, tanto
piu ſtrettamente le traui poſteui ſopra ſi ſerrauano inſieme. Sopra queſte,
poſteui altre legne, ſi intrecciauano, & ui ſi faceua ſopra un piano di per-
tiche, & di graticci. In un medeſimo tempo ſi metteuauo da la parte di ſot-

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