Full text: Alberti, Leon Battista: L' architettura

LIBRO QVARTO. quindi ripieni, non ne preſtino la uia alli Inimici.

54.1.

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55. Delle Mura, Merlature, Torri, Cornici, & Porte, & lor Legnami. Cap. IIII.

M A torniamo alle Mura. Gli antichi ne auertiſcono che le Mura, ſi fac-
cino in tal modo, Interpoſto uno ſpatio di uenti piedi, faccinuiſi duoi
muri da lo lato di dentro, & infra loro ui ſi getti la terra, che ſi caua de
foſsi, & pilliſi con ſtanghe. Et di maniera ſi tirino queſte mura, che dal piano
de la Città, come quaſi per gradi ſi poſſa montare, con un dolce pendio ſino
a le merlature. Altri dicono, che la Terra, che ſi caua de foſsi, ſi debbe met-
tere fuori de la muraglia, oltre a foſsi, accioche ſerua per argine, & che dal piano
de foſsi s'inalzi un muro tanto groſſo, che gagliardiſsimamente poſſa reggere il
peſo de la detta Terra, che ui ſi aggraua. Lontano da queſto ancora ſi debbe
tirar ne la cittade un'altro muro, piu alto, che il paſſato; & per nõ poco ſpatio ſia
dal primo lontano; ma tanto diſcoſto, che l'armate ſquadre ui poſsino in ordi-
nanza hauere ſpatij eſpediti da combattere. Oltra queſto ſi tiri ſimilmente a
trauerſo da le mura principali a quelle di dentro, altre mura, mediante il colle-
gamento, & aiuto de lequali, le mura principali, cõgiunte inſieme ſi leghino cõ
quelle che le hanno dietro; & piu attamente ſopportino il grauiſsimo pondo de
la interpoſtaui terra. Ma noi ueramente oltre a queſte, lodiano quelle mura
collocate di maniera, che ſe pur a la ſine, p forza di batteria fuſsino gittate a ter-
ra, habbino a piedi loro un piano, doue le ſtieno quaſi come un'argine, & che cõ
la loro rouina non riẽpino ifoſsi. Ne l'altre coſe mi piace aſſai Vitruuio, che
dice, che le mura ſi debbino fare in queſto modo, cioè che per il trauerſo de la
lor groſſezza ſi mettino tauole di Vliuo abbrõzate molto ſpeſſe, accioche l'una
facciata, & l'altra de le mura, quaſi collegate cõ ſpranghe d' Aſſe durino eterne. Vno coſi ſatto muro, racconta Tucidide eſſer ſtato fatto da i Plateenſi in loro de
fenſione contro a quelli de la Morea; da quali, come da nimici erano aſſediati: Concioſia che e' meſcolaſsino legnami con mattoni, & gli fermaſsino gagliar diſ
ſimamente. Et Ceſare afferma che ne la Francia, la maggior parte de le mura
ſono fatte in queſta maniera. Rizzano Traui per il lungo de la muraglia, & le
incatenano inſieme, lontane parimente l'una de l'altra, & con grandiſsimi ſaſsi
le riempiono, di maniera che l'una Traue non tocchi l'altra: Et con ammaſſar or
dini coſi fatti, forniſcono una ragioneuole altezza di Mura. Queſto coſi
fatto lauoro, non è brutto a uedere; & per difenſione è molto ſorte; percio-
che le pietre, lo difendono da le arſioni, & il legname da li Arieti. Queſte sì
fatte meſcolanze, nonſono molto approuate da alcuni; Perciche e’ dicono
che la calcina, & il legname, non conuengono inſieme lungo tempo; concio-
ſia che il legname è conſumato, & abbruciato, & da la ſalſedine; & da lo ardo-
re de la calcina. Oltre a che ſe per ſorte la muraglia rouinerà per batteria; dicono che e' ti auuerrà, eſſendo tutta la muraglia, come d'un pezzo, che ſcoſ-
ſa, la ſi commouerà, & ſarà inclinata a rouinar tutta ad un tratto. Ma noi
penſiamo chele Mura, contro le igniurie de colpi ſi fermino molto bene in
queſto modo. Faccinſi Barbacani fuori del diritto de le mura, a guiſa di
Triangolo, con uno angolo uolto a nimici, diſcoſto l'uno da l'altro ſette brac-

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