Full text: Angeli, Stefano: Della gravita' dell' aria e fluidi

SECONDO. ſottili d’oro fino de diametro e-
guale a quello delle baſi. Immer-
ſe il capo ſenza oro d’vno di que
ſti nell’argento viuo d’vn vaſo,
e notò la parte immerſa, come
anco l’eſtãte. A queſta notata la
parte eguale nell’altro dalla par-
te dell’oro, la inuolſe totalmente
con vn naſtro di veſica ligato
ſtrettamente con filo. Fatto ciò
preſe il cannello di vetro F A, a-
perto d’ambi le parti, e ſerata la
parte A, con veſica, lo riempì
per la parte F, d’argento viuo,
dentro à queſto cacciò per forza
il cilindretto veſtito, con la parte
nuda auanti, come ſi vede nella
figura, e ligò la bocca F, con ve-
ſica ſtrettamente. Poi immerſe la
parte A, nel vaſo contenente
il Mercurio ſtagnante, e così im-
merſa forò la veſica A, con vn
ago. Il che fatto, calò il Mercu-
rio della canna alla ſolita altez-
za C B, entro al quale era immer-
fa la C K, parte nuda del cilin-
dretto veſtito. In queſta guiſa
laſciò ogni coſa per lo ſpacio de
24. hore. In capo alle quali, ri-
trouò il cilindretto eſpoſto all’-
aria nel primo vaſo, con la parte
immerſa entro l’argento viuo
corroſa in gran parte, e quella
non corroſa era totalmente fria-
bile. La parte poi eſtante ſopra
il Mercurio era tutta pregna d’argento viuo, e totalmente
friabile; e I’oro incaſtrato di ſopra haueua grandemente mu-
tato colore. Del cilindretto poi contenuto entro la canna,

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