Full text: Angeli, Stefano: Della gravita' dell' aria e fluidi

_DIALOGO_ ſommerſa nell’acqua, l’alzarò con pochiſſima fatica. Anzi
V. S. dice, e confeſſa, che l’oro, che in aria peſaua libre 100. in acqua ne peſa ſolo 95. E la _propoſ. 7._ citata d’ Archimedc
proua manifeſtamente, che le coſe più graui dell’ humido,
collocate in eſso, ſono più leggieri di quanto peſa vna mole
dell’humido eguale ad eſse. Adunque l’acqua leua il peſo
dalla coſa collocata in eſsa.

_Matem_. Se bene ſono certe l’eſperienze da lei portate, nulladi-
meno è falſiſſimo, che l’acqua, ò l hu nido leui aſsoluta-
mente il peſo alla pietra, ò all’oro; ſi che in realtà, e for-
malmente peſi meno in eſso, che fuori d’eſso. In gratia Sig. Ofredi mi facia vn fauore; alzi quella pietra.

_Ofred_. Ecco che la ſeruo. Ma, oime, che gran fatica. lo la laſcio
andare. Che diauolo de caprici ven [?] gono a V. S. ? Ha forſe
piacere ch’io m’habbi a ſrenare?

_Matem_ Aſpetti vn poco. Laſci che le ponghi le mani ſotto. Fà
più tanta fatica? Sente più tanto peſo?

_Ofred_. Oime. Reſpira mio core. Io hora facio aſſai minor
fatica.

_Matem_. Adunque ha perſo la pietra la primiera grauità?

_Ofred_. Non Sig. Ha la grauità medema, ma la fatica dell’a lzarla
ſe la ſiamo par [?] tita [...] V. S. e me. l [?] o alzo di ſopra, e V. S. ſpin-
ge di ſotto.

_Matem_. Bene bene Signor Ofredi. Coſi camina il negotio della
pietra nell’acqua Queſta iui ha la medema grauità, che ha
fuori; ma V. S non la ſente tutta, perche non è ſolo nell al-
zarla.

_Ofred_. E coſa è quello, che m’aiuta? E forſe qualche ſpirito
acqueo?

_Matem_. E tant’acqua in mole, quant’è la pietra, la quale caccia-
ta da eſsa dal proprio luogo, fa forza per diſcender ad occu-
parlo con vn tal momento, il quale ſempre combatte con
il momento della pietra, ch’è magg@ore d’eſso, pareggian-
done tanta portione quant’è eſso. Onde V. S. nell’alzar la [?]
pietra non ſente, ne deue ſuperare che l’ecceſso di queſto
ſopra quello, con qualche coſa altro.

_Ofred_. Q@@e [?] ſta dottrina non mi diſpiace. E parmi che da eſsa ſi [?]
poſſi@@ferire, che ſe altri voleſse alzar dall’ acqua vn corpo

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