Full text: Angeli, Stefano: Della gravita' dell' aria e fluidi

DIALOGO quelle ſcoſse ſi ſtiuariano più, e ſi toccheriano, & vniriano
più frà ſe ſteſſi.

_Mat_. Tãto biſogna immaginarſi che ſucceda alle minime par-
ticelle dell argentouiuo. Vſciti da eſso li eflui, quelle parti-
celle reſtano più libere, e ſciolte con quelle iufinite cauità,
dalle quali ſono vſciti li efluui; ſono più fluide, e ſi tocca-
no in minor parte delle loro ſuperficie. Quando ſi dano
ſcoſse alla canna, e ſi concute il mercurio, le ſue minime
particelle s’vniſcono, conſtipano, e ſtiuano più frà ſe ſteſ-
ſe; & in conſeguenza occupano minor luogo, e diſcen-
dono.

_Ofr_. Queſta ragione non mi diſpiace affatto; anzi che l’hò ſen-
tita con qualche piacere. Come hò ſentito con mio total
contento dir di ſopra, che nel procurarſi il voto con l’ar-
gentouiuo, & anco con il laſciar ſopra eſso vn poco d’ac-
qua, eſca, e da eſso, e molto più dall’acqua, copia conſide-
rabile d’efluui. O come che queſta eſperienza confonde
quelli, li quali dicono darſi il vacuo nella ſommità di quel-
le canne! E perche faſſi la ſalità di queſti eflum, ſe non, _nè_
_detur vacuum_ ſommamente abborito dalla natura?

_Mat_. Io non voglio ricercare ſe iui ſia vacuo, e nò; ma dico be-
ne, che non ſaliſcono li efluui dalli predetti liquidi _nè detur_
_v acuum,_ mà per altra cauſa; cioè perche le parti di quelli li-
quidi non ſono premute dall aria, ò da altro, come prima
Nō _nè detur vacuũ_, perche non aſcendono li eflui ſe non già
diſceſo il mercurio, e fatto il voto; onde già ſe darebbe il
vacuo, ſe eſſi ſaliſsero a riempirlo. E poi, ſe beniſſimo pur-
gato il mercurio, con eſso ſi procurerà il voto, deſcenderà
queſti alla conſueta altezza d’vn braccio, & vn quarto in
circa. E pure non ſaliſc ono eſluui, ò almeno pochiſſimi
Chi riempie allora il vacuo? Adunque, ò queſti ſi dà ſem-
pre, ò viene proibito da altre cauſe.

_Ofr_. Ma come dice V. S. che la ſalita di queſt’ efluui venga ca-
gionata dalla ceſsatione della preſſione?

_Mat_. Già è notiſſimo appreſso il Boile in più luoghi, e princi-
palmente in quel trattatello il cui titolo _Mira aeris (etiam_
_citra calorem) rarefactio detecta_, come anco appreſso d’altri
autori, che poſto nella ſua machina (con la quale ſi pro

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