Full text: Angeli, Stefano: Della gravita' dell' aria e fluidi

DIALOGO che li ſpiriti del vitriolo, e del nitro vaganti per l’aria, v-
ſciti da corpi nitroſi, e vitriolati, di nuouo entrano, e s’at-
taccano al ſuo fiſſo, cioè al colcotare, e alla terra. Così io
direi, che vſcẽdo dall’argentouiuo, e da gl’altri corpi efluui,
e ſpiriti d’argentouiuo, queſti s’vniſſero al ſuo fiſſo, e l’im-
pregnaſſero di nuouo Hò detto, _e da altri corpi_, perche bi-
ſogna che pur queſti, ò per meglio dire alcuni d’eſſi con-
tenghino in ſe corpuſcoli ſimili à quelli, che compongo-
no l’argentouiuo, ſe è vero quanto vna volta mi diſſe vn
Chimico. Mi moſtrò queſti vn’ampollinetta, ò bottonci-
no di vetro con certo mercurio, che mi diceua hauerlo eſ-
tratto dal ſterco d’huomo. Io laſcio la verità di queſto al
ſuo luogo.

_Cont_. La cauſa di queſto Fenomeno da V. S. aſſegnata mi piace
più, che quella, che n’aſſegna il Sig. Dobrzenski. Nulladi-
meno l’eſperienza ne potrà render più fondati nel deter-
minare che materia ſia queſta, dalla qualità, & effetti, che
cagionerà quell’acqua ſtillata.

_Mat._ Sì, che per altro non tengo ne meno io per verità infal-
libile, e ſempre vero, che li corpuſcoli, che entrano in vn
miſto, ſiano quelli da eſſo vſciti, e della medema natura. con eſſo.

_Ofr._ Io vorrei ſapere il modo, con il quale queſti corpuſco-
letti entrino nell’argentouiuo, e nelli altri corpi; perche
quel dire, che ſiano attratti delli predetti autori non mi
piace.

_Mat._ Ne meno piace à mè. Io credo che queſto effetto non ſia
altro, che vno di quelli, che cagiona la preſſione, Elaterio,
e grauità dell’aria, che è il principal ſoggetto, che hauemo
per le mani in queſti noſtri diſcorſi. E per dichiarar queſto
li darò vna ſimilitudine aſſai roza. V. S. riem pia vn criuello
(che habbia li ſuoi bucchi coſi formati, che ſiano della me-
dema figura, e grandezza delli grani del ſorgo roſſo) di
molte ſorti di biade; premendo queſte con la loro graui-
tà ſopra il criuello, caccieranno per li ſuoi bucchi e grani
di ſorgo roſſo, e grani di miglio, e di tutte quelle ſorti di
biade, che haueranno li grani più piccoli di quelli del ſor-
go roſſo, ma non delli maggiori. Così ſe foſſero minori

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